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17.09.2022 - 05:30

Comparto Valera, si sparigliano le carte in... zona Cesarini

Dalla riforma delle Autorità regionali di protezione alla crisi energetica, passando per i campi da tennis di Bellinzona, calcati da Roger Federer

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Si avvicina l’ora della verità per il comparto Valera. Centosessanta metri quadrati il cui destino verrà deciso lunedì sui banchi del Gran consiglio, quando cioè si chineranno sul Puc (il Piano di utilizzazione cantonale). Priorità all’agricoltura, alla natura e allo svago di prossimità, come caldeggiato dal Consiglio di Stato che per la riconversione del comparto nel ‘cuore’ del Distretto ha buttato nel piatto quasi 17 milioni di franchi o all’interesse privato? In zona... Cesarini ecco che c’è allora chi cerca di sparigliare le carte.

Sul tema, quello della riforma del settore delle tutele e curatele, la popolazione ticinese sarà chiamata alle urne. E proprio in vista di questa votazione, il Dipartimento delle istituzioni nelle prossime settimane incontrerà Municipi, Autorità regionali di protezione e popolazione. Obiettivo degli incontri "informare a tutto campo sulla tematica, presentando in maniera più approfondita quanto è stato fatto a livello di conferenza. Con il prospettato passaggio dal modello amministrativo a quello giudiziario aumenterà l’autorevolezza degli enti decisionali; con una struttura cantonale si garantisce infatti un’uniformità della prassi", spiega il capo del Dipartimento Norman Gobbi.

La crisi energetica? "Un fenomeno su scala mondiale". Parole di Emanuele Colombo, consulente strategico di Swissggrid, che a Vezia ha incontrato i media. E, ovviamente, anche la Svizzera, che importa fino al 40% del suo fabbisogno energetico invernale. L’autosufficienza è un’illusione: "La rete europea è fortemente integrata: vi siamo collegati lungo 41 linee e ci si coordina in maniera il più possibile collaborativa".

All’indomani dell’annucio del suo ritiro dalle competizioni, torniamo agli albori della straordinaria carriera di Roger Federer. Passata (anche) per i campi di Bellinzona, dove l’allora undicenne renano conquistava il suo primo ttitolo nazionale ai Campionati svizzeri juniores. Anzi, in quel lontano mese di luglio di ventinove anni fa, il renano centrò la doppietta, facendo suoi tanto il torneo di singolare quanto quello di doppio (in coppia con il fratello di Patty Schnyder).

Da un lato il ruolo di mediatrice tra Putin e Zelensky, proprio mentre i missili russi squarciavano le città ucraine. Dall’altro quello di protagonista militare in Siria, Iraq e Libia: ma la Turchia che gioco fa? Con chi sta Ankara nello scacchiere internazionale in una fase di estrema polarizzazione? A queste due domande cerca di rispondere con una sua chiave di lettura il commento odierno, affidato alla penna di Giuseppe D’Amato.

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