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21.03.2022 - 05:30
Aggiornamento: 15:41

Bellinzona e Monte Ceneri, tra chi va controcorrente e ricorsi

Nella capitale c’è chi difende la bontà della Zona d’incontro, mentre a Rivera Pro Natura vede la sua istanza accolta dal Tram

Ucraina, il dramma dei profughi. Potrebbero essere presto 4 milioni gli ucraini (soprattutto donne, bambini e anziani) a lasciare la loro patria per cercare rifugio all’estero. Un esodo forzato che mette a dura prova la forza delle donne. Ne parliamo in un ampio servizio dedicato ad alcune di loro giunte in Ticino accompagnate dai figli. Non sanno veramente cosa aspettarsi, che fine faranno, quando la guerra finirà. Si sono lasciate alle spalle una nazione distrutta. Testimonianze di una tragedia, della peggiore emergenza umanitaria su suolo europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Della tragedia ucraina si parla anche nell’intervista a un religioso, Padre Witold, missionario polacco attivo nel Paese al confine con la Russia. La sua testimonianza sui profughi in fuga dalla guerra riporta alla mente del sacerdote quanto accaduto in Georgia nel 2008. Un dramma che si ripete a distanza di anni, nel quale a pagare sono soprattutto i civili.

Dall’Ucraina alla capitale, Bellinzona, per segnalare una nota fuori dal coro per ciò che riguarda la Zona d’incontro tanto discussa. C’è infatti chi pedala contromano e, in barba alle numerose opposizioni che stanno incassando Municipio e Dipartimento del territorio, si batte per la sua introduzione. Lui è Marcello Stivan, titolare della società ‘Mobilità 2.zero’ con sede alla stazione Ffs. Esperto di mobilità dolce, è sicuro che questa iniziativa porterà benefici sia a commercianti, sia a residenti che turisti.

Non ha vita facile, oltre il Monte Ceneri, nemmeno il progetto del Tamaro Village. Perché il Tribunale cantonale amministrativo (Tram), accogliendo il ricorso di Pro Natura Ticino, che nell’ottobre del 2020 ha contestato la decisione del CdS con la quale veniva dichiarato irricevibile il precedente ricorso dell’organizzazione per la protezione della natura contro la decisione del Municipio di Monteceneri di rilasciare una licenza edilizia preliminare alla Depos City Discount Sa, di fatto rimanda la palla nel campo del Cantone. Come dire che il complesso sportivo e turistico nelle vicinanze dello Splash&Spa deve, ancora, attendere.

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