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07.05.2021 - 13:35
Aggiornamento : 15:54

C'è la truffa del falso nipote e quella del falso diplomatico

Un 44enne fermato a Singen, città del sud della Germania nei pressi del confine elvetico, con passaporti e dichiarazioni fasulli.

Ats, a cura de laRegione

Un uomo che si spacciava per un diplomatico è stato fermato dai doganieri tedeschi a Singen, città del sud della Germania nei pressi del confine elvetico. Il 44enne, che ha affermato di essere appena entrato nel Paese dalla Svizzera, è stato trovato con documenti e dichiarazioni di denaro falsificati. L'uomo, residente in Germania, ha detto agli agenti che non trasportava merci o contanti di cui rendere conto. Durante l'ispezione, comunica oggi l'Ufficio doganale principale di Singen, sono state rinvenute in una valigetta diverse dichiarazioni di denaro per un totale di 38 milioni di euro. Tutte erano contrassegnate da un corrispondente marchio di registrazione della dogana. Si è però poi scoperto che questi marchi erano falsi.

Incalzato in tal proposito, l'uomo ha improvvisamente mostrato un passaporto diplomatico francese, invocando l'immunità. I funzionari hanno proseguito nel controllo, trovando un altro passaporto diplomatico e vari certificati per confermare l'autenticità di cinque miliardi di dinari iracheni. Una successiva verifica ha in seguito rivelato che pure i documenti erano contraffatti. All'impostore sono quindi stati sequestrati passaporti e dichiarazioni fasulli e nei suoi confronti è stato avviato un procedimento penale.

L'inchiesta dovrà chiarire cosa intendesse fare il 44enne con il materiale falso in suo possesso. L'ufficio da parte sua ha ricordato che chiunque entra in Germania da un Paese terzo – e viceversa – con almeno 10mila euro deve dichiarare questa somma in forma scritta alla dogana tedesca.

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