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Curiosità
07.08.2020 - 16:570

Sette aquile Bonelli in Sardegna per ripopolare isola

Provengono dalla Spagna nell'ambito del progetto ‘Aquila a-Life’. Nell'isola si erano estinte probabilmente negli anni Novanta.

Roma – Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, in Sardegna sono arrivate dalla Spagna 7 aquile di Bonelli, che saranno liberate prossimamente per ripopolare l'isola di una specie che in Italia è in pericolo critico di estinzione: si tratta di cinque pulcini e due maschi adulti (tre femmine e quattro maschi) arrivati il 4 agosto a Porto Torres. Lo comunica Ispra che nell'ambito del progetto "Aquila a-Life" coordinato da Grefa, Ong spagnola per la conservazione della natura e della fauna autoctona, si occupa della reintroduzione della specie in Sardegna, ove l'estinzione risale probabilmente agli anni Novanta.

Proprio con la Sardegna - spiega Ispra - si conclude la stagione di hacking 2020 (tecnica di adozione e rilascio per la reintroduzione in natura): 17 esemplari infatti sono già stati liberati, nell'ambito dello stesso progetto, nelle comunità di Madrid, µlava e Navarra, aree di reintroduzione in Spagna.

Gli esemplari arrivati a Porto, i cui i nomi sono Torres Minnena, Sadonna e Mantzela, insieme ad Arroyito, Dure, Arcantzelu e Zoseppe, sono stati accompagnati dagli ornitologi del Grefa e dopo i controlli veterinari da parte di Forestas (Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell'ambiente della Sardegna), sono stati trasferiti nella voliera allestita e mantenuta da Forestas nel Parco Regionale di Tepilora.

I cinque pulcini sono nati fra aprile e maggio 2020, uno dei quali estratto da nidi naturali con covate multiple in Andalusia, nell'ambito della collaborazione fra Grefa e la giunta di Andalucia per permettere il recupero di questa specie in altre aree dove si è estinta o è in pericolo di estinzione. I due maschi adulti, arrivano dal centro di riproduzione in cattività di Grefa, dove si sono progressivamente instaurate le coppie che formano l'attuale stock riproduttivo di questo centro. Gli esemplari - si legge - non saranno liberati direttamente ma, come negli anni passati, saranno ospitati nella grande voliera per permettere loro di ambientarsi e prendere confidenza con l'ambiente circostante.

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