Curiosità
01.03.2019 - 22:330
Aggiornamento 23:03

Primo marzo 1969, Jim Morrison si cala i pantaloni

"Libertà per gli artisti. La nudità è una parte necessaria". Non così la pensò il giudice, che un anno dopo condannerà il leader dei Doors a 8 mesi di lavori forzati

Tutto cominciò il primo marzo del 1969, quando durante uno show dei Doors davanti a quasi 12mila fan a Miami, il cantante decise di abbassare tutto l'abbassabile mostrando i propri genitali dal palco. "Il signor Morrison – scrisse un gionalista del Miami Herald – si è masturbato davanti al pubblico, urlando oscenità. A un certo punto è pure divenuto violento, scontrandosi con gli organizzatori del concerto e spingendone uno dal palco in mezzo alla folla, prima di gettarvisi anch'egli". Il chitarrista dei Doors Robby Krieger negò che la cosa fosse mai successa: "Furono scattate almeno 500 foto quella sera, e nessuna mostra nulla di quello che si dice". "Libertà per gli artisti. La nudità è una parte necessaria", sentenziò l'artista in un'intervista. Non così la pensò il giudice, che un anno dopo condannò il leader dei Doors a 8 mesi di lavori forzati. Il caso era in appello al momento della sua morte, il 3 luglio 1971. Quasi 40 anni dopo, nel 2010, il governatore della Florida Charlie Crist e il consiglio di clemenza dello stato voteranno per la grazia postuma.

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