Dietro al suo design originale, l’inedito minivan coreano cela una grande accoglienza e una guida rilassante

La nuova PV5 a propulsione elettrica nasce come veicolo commerciale, ma in questa variante Passenger interpreta con notevole concretezza il ruolo di minivan per famiglia e tempo libero. Le sue forme squadrate sono pensate per massimizzare lo sfruttamento degli spazi, ma la vettura si distingue anche per un design essenziale e al tempo stesso personale e suggestivo, di chiara origine asiatica: suscita simpatia e attira molti sguardi grazie al frontale alto ed espressivo, ai gruppi ottici minimalisti, al parabrezza ben inclinato e alle ampie superfici vetrate che completano il perimetro del mezzo. Gli ingombri sono generosi ma senza eccessi, con una lunghezza di 4,70 metri e un passo di tre metri che consentono di conservare una buona agilità in manovra, mentre l’altezza pari a 1,93 m permette di accedere pressoché a tutti i parcheggi coperti. L’abitabilità è pensata per cinque adulti. La gamma si articola su due livelli di potenza e batteria, combinati a tre allestimenti: in prova disponiamo della soluzione più completa e performante.
Sul piano meccanico, la PV5 adotta uno schema a motore e trazione anteriori: l’unità di spinta di questa versione più potente consente di disporre di un po’ di brio supplementare rispetto alla soluzione di base – la coppia massima resta comunque uguale tra le due varianti –, tanto più benvenuto considerando una massa non certo “light” superiore alle 2,1 tonnellate. Il “pieno” di elettricità è affidato a un accumulatore collocato sul fondo del pianale, dalla costruzione particolarmente sottile e con una capacità di 71,2 kWh, ricaricabile presso colonnine ad alta potenza in circa 30 minuti, nelle migliori condizioni, per il passaggio dal 10 all’80%. Considerati mole e volume della carrozzeria, l’autonomia reale offerta dal minivan coreano appare tutto sommato più che adeguata: si possono percorrere tra 300 e 400 km con una singola carica, a seconda della tipologia prevalente di percorso e delle condizioni d’impiego. Se si viaggia prevalentemente in autostrada, la percorrenza tende però a ridursi anche piuttosto sensibilmente; da notare, tra l’altro, che l’andatura massima è limitata a un valore piuttosto basso, pari a 135 km/h.
Al volante, la PV5 sorprende piacevolmente per due qualità: lascia spazio a prestazioni tutto sommato più che dignitose, tenendo conto di potenza e coppia certamente non elevate, oltre a garantire una guida rilassante e al tempo stesso spigliata. Una resa che va persino un po’ oltre le aspettative che ci si potrebbe figurare per una tipologia di veicolo di queste caratteristiche. Certamente non si tratta di un mezzo concepito per la marcia brillante, ma nell’impiego quotidiano ci si trova a muoversi con buona disinvoltura: se guidata con la giusta fluidità, la PV5 risulta piacevole e capace di favorire un relax comunque appagante. Se si è invece più bruschi o decisi tra le curve emerge subito un marcato sottosterzo, nonostante una tenuta laterale comunque valida a dispetto delle compatte ruote da 16 pollici, mentre equilibrio e compostezza, ben presenti, possono contare sugli interventi morbidi e puntuali, ma assai preventivi, dell’elettronica. Di pregio l’insonorizzazione di bordo, efficace anche alle andature più elevate, mentre le sospensioni offrono una valida capacità di assorbimento sulle varie asperità stradali.
La vocazione a praticità, versatilità e convivialità trova piena conferma nell’abitacolo, razionale e accogliente a dispetto di materiali e finiture semplici, orientati principalmente a praticità e solidità: l’insieme è comunque robusto e punta chiaramente sulla funzionalità. Lo dimostra anche la plancia, spigolosa e quasi essenziale, ma ricca di vani portaoggetti e completa di un ampio schermo centrale da 12,9”. I controlli della climatizzazione sono integrati a video, ma restano sempre accessibili tramite la riga di comandi dedicata nella parte inferiore del pannello. L’ambiente mette subito a proprio agio grazie alla notevole luminosità permessa dalle ampie superfici vetrate e dalla sistemazione molto panoramica dell’intero equipaggio, suggerendo una forte convivialità, a sua volta supportata da spazi realmente notevoli. Davanti, le poltrone sono piuttosto ampie, con postura di guida rialzata ma non troppo lontana da un’impostazione automobilistica; in seconda fila, le generose portiere scorrevoli mettono poi a disposizione un’accessibilità eccellente, con una libertà di movimento per gambe e testa difficilmente avvicinabile da SUV e crossover. E per il carico, anche con cinque persone a bordo, il volume appare praticamente “no limits”: 1’320 litri di base, eventualmente ampliabili fino a 2,3 metri cubi ripiegando il divano, con un grande portellone che rivela una soglia di carico particolarmente bassa e accessibile, completata da pratici vani aggiuntivi frazionati al di sotto del piano di appoggio.
| Modello | Kia PV5 Passenger |
| Versione | 71,2 kWh Élite |
| Motore | Unità elettrica sincrona a magneti permanenti |
| Potenza, coppia | 163 cv, 250 Nm |
| Trazione | Anteriore |
| Cambio | Automatico monomarcia |
| Massa a vuoto | 2’140 kg |
| 0-100 km/h | 10,6 secondi |
| Velocità massima | 135 km/h |
| Consumo medio | 19,3 kWh/100 km (omologato) |
| Prezzo | 50’450 Chf |