Auto e moto

Honda Civic, razionalità ibrida con un tocco di piacere

È forse una delle auto più sottovalutate attualmente sul mercato, perché offre contenuti di qualità, talvolta inattesi, e un prezzo molto allettante

Linee semplici e quasi senza tempo, che fanno dell’attuale Civic una vettura che, a nostro parere, resterà attuale ancora per lungo tempo
24 giugno 2026
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Non sono rimaste molte proposte sul mercato nel segmento delle classiche “medie” di fascia intermedia, ma è anche vero che l’offerta è costituita in ampia misura da modelli caratterizzati da qualità e contenuti, oltre che da prezzi estremamente interessanti: è certamente questo il caso della Civic protagonista dell’odierna prova su strada, undicesima evoluzione dello storico modello giapponese, fresco di un lieve aggiornamento stilistico. In poco più di quattro metri e mezzo di lunghezza, la slanciata Honda si distingue per il profilo filante e al tempo stesso “hatchback” a due volumi, con una coda rastremata e un grande portellone. L’aggiornamento stilistico presenta soprattutto un frontale sottilmente rivisto nella conformazione del fascione paracolpi, della mascherina e dei gruppi ottici, ora a LED e capaci di assolvere anche alla funzione di illuminazione supplementare finora garantita dai fendinebbia, ora soppressi per una maggiore pulizia d’insieme. Ulteriori affinamenti marginali riguardano l’abitacolo, mentre la meccanica ibrida “full” ad alta efficienza resta invariata.

Sotto il cofano troviamo infatti, come unica motorizzazione in gamma, il sistema ibrido 2.0 già visto su altri modelli del marchio: combina un moderno quattro cilindri benzina aspirato a ciclo Atkinson, capace da solo di 143 cv, con un motore elettrico da 184 cv, che è dunque l’unità più performante delle due. La soluzione del costruttore nipponico è infatti votata alla massima efficienza energetica, affidando gran parte della trazione alle ruote al solo motore elettrico, con l’unità termica sfruttata principalmente nel ruolo di generatore per mantenere carica la batteria da 1,05 kWh. Solo in determinate situazioni di marcia, ad esempio ad andatura costante come in autostrada, il 2.0 benzina risulta direttamente collegato alle ruote motrici. La gestione della trasmissione ricorda nel funzionamento quella di un variatore continuo, aggiungendo però la particolarità di simulare rapporti predeterminati in modo da garantire maggiore piacevolezza e naturalezza d’uso, in particolare quando si richiede più spinta o si affronta un percorso guidato. Spicca l’adozione di un serbatoio del carburante compatto, da 40 litri, ma è anche vero che l’economia permessa dal propulsore consente comunque un discreto raggio d’azione con un singolo “pieno”: nell’uso reale, su strade di vario genere, la Civic si accontenta mediamente di circa 5 l/100 km. Pur garantendo prestazioni e vivacità di solida sostanza.

Al volante, la vettura offre qualità lodevoli soprattutto sul lungo periodo: è agile quanto basta, composta, precisa e molto stabile, suggerendo una marcia fluida. Senza disdegnare, al tempo stesso, un certo brio di conduzione lungo i tratti misti più guidati. Cuore dell’esperienza è lo sterzo, che già nella modalità di marcia standard si fa subito apprezzare per precisione, prontezza e progressività, nonché una sensibilità e un “carico” pressoché ideali per suggerire la miglior confidenza con la vettura. L’assetto, poi, rappresenta un compromesso altrettanto ricercato tra compostezza in curva e qualità di assorbimento: dossi e asperità anche isolate sono “digeriti” con una progressione ben studiata. A tutto vantaggio di un comfort di qualità, a sua volta supportato anche da una solida insonorizzazione. Il rollio in appoggio è avvertibile ma sempre contenuto, senza togliere troppo alla buona prontezza mostrata dalla vettura nei cambi di direzione. Scatti e riprese sono più che adeguati alla missione di questa vettura: l’erogazione è docile e fluida, privilegiando silenzio e relax, ma all’occorrenza la meccanica sa sfoderare solide qualità di scatto e ripresa, adatte anche a supportare una guida più decisa. Il tutto senza mai far salire eccessivamente di regime l’unità termica e con una solida armonia di funzionamento tra le due fonti di spinta.

A bordo, l’abitacolo propone il consueto stile Honda, curato per materiali e finiture, ma soprattutto lineare e razionale nel design degli arredi, in un ambiente all’apparenza semplice ma, al tempo stesso, accogliente e in definitiva molto godibile. La plancia si distingue principalmente per la fascia orizzontale con trama a nido d’ape che incorpora le bocchette di aerazione, con lo schermo principale per la multimedialità montato in posizione semiflottante: la sua diagonale resta però ridotta, con i suoi 9”, rispetto agli standard attuali, e anche l’appeal grafico non è dei più accattivanti. Restano sempre comodi i pulsanti secondari e la climatizzazione affidata a comandi fisici, sempre a portata di mano. All’ampio spazio offerto dalle comode poltrone anteriori si aggiunge l’altrettanto solida accoglienza in seconda fila, ben accessibile e corredata dalle bocchette di aerazione. Manca giusto la botola per i carichi passanti. Ampio a sufficienza il bagagliaio, da 404 litri, con soglia un po’ alta ma apertura generosa, utile per facilitare le operazioni di carico.

Scheda Tecnica

ModelloHonda Civic
VersioneHybrid 2.0 i-MMD 184 CV e:HEV Advance
MotoreSistema ibrido con quattro cilindri 2.0 litri benzina aspirato e unità elettrica
Potenza, coppia184 cv, 315 Nm
TrazioneAnteriore
CambioAutomatico a variazione continua
Massa a vuoto1’533 kg
0-100 km/h8,1 secondi
Velocità massima180 km/h
Consumo medio5,0 l/100 km (omologato)
Prezzo43’490 Chf
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