
Siamo in Spagna per la presentazione e la prova della nuova Supersportiva Yamaha R7, una sorta di primo passo verso il mondo sportivo Yamaha. Ogni modello della gamma Yamaha R-Series è il distillato di trent'anni di esperienze nelle competizioni e innovazione tecnologica. Dalla leggendaria R1 del 1998 a oggi, Yamaha ha costantemente ridefinito la categoria Supersport, evolvendo il concetto di moto sportiva per offrire prestazioni d'eccellenza e un design iconico. In questo scenario, la R7 svolge un ruolo chiave: a differenza delle versioni R1 RACE e GYTR, progettate esclusivamente per l’uso in circuito, la R7 nasce come modello prettamente stradale, pensato per far scoprire alla nuova generazione di motociclisti il brivido della guida sportiva quotidiana. Il suo equilibrio le permette di distinguersi anche in pista nei trofei R7 Cup. Il prestigio di questa media cilindrata crescerà ulteriormente quest’anno con il debutto ufficiale nel Campionato Mondiale Superbike all'interno della nuova classe WSPB, confermandosi un ponte perfetto tra l'asfalto stradale e il paddock internazionale. In seguito vi racconteremo le nostre impressioni.
L'aggiornamento 2026 della R7 vede l'introduzione dell'acceleratore elettronico Y-CCT, una tecnologia che permette alla moto di adottare il pacchetto elettronico delle sorelle maggiori. Il sistema lavora in sinergia con la piattaforma inerziale IMU a 6 assi per gestire i controlli elettronici, tra cui la trazione sensibile all'inclinazione, l'anti-impennata e la ripartizione della frenata. Tramite lo Yamaha Ride Control, il pilota può regolare questi parametri su diversi livelli o disattivarli per l'uso in pista, adattando l'elettronica alle proprie necessità.
La dotazione tecnica si arricchisce inoltre del Quickshifter di terza generazione e di una ciclistica rivista. Il telaio presenta una nuova distribuzione della rigidità a parità di peso, mentre il comparto ruote adotta ora cerchi SpinForged abbinati a una forcella a steli rovesciati completamente regolabile. Anche l'ergonomia è stata modificata: la sella è stata ribassata, il serbatoio ha un nuovo profilo e sono state adottate le pedane della R1, cambiamenti volti a ridefinire la posizione di guida e la libertà di movimento sia su strada che in circuito.
Il test ha preso il via al mattino con un itinerario di oltre 170 km tra le strade sinuose dell’entroterra spagnolo, spingendosi fino al confine portoghese. Nel pomeriggio, il focus si è spostato sulla velocità pura con la prova sul nuovo Circuito del Sol.
In sella alla nuova R7 il feeling è immediato. La triangolazione è stata rivista per favorire l'utilizzo stradale e risulta complessivamente indovinata, anche se la piega dei semimanubri lascia ancora margine di miglioramento: dopo alcune decine di chilometri, infatti, abbiamo avvertito un leggero fastidio al polso destro, sensazione condivisa anche da altri colleghi. Di contro, nella guida sportiva tra i cordoli, l'impostazione si rivela eccellente e permette di instaurare subito un legame diretto con il mezzo.
Il bicilindrico che equipaggia la R7 è stato affinato puntando tutto sulla "schiena": i progressi nell'erogazione della coppia sono significativi e il valore massimo di 68 Nm, unito alla linearità della curva, si percepisce chiaramente nelle riprese garantendo un’ottima elasticità. Sebbene la potenza di 74 CV possa sembrare contenuta sulla carta, all'atto pratico – specialmente su strada – la vivacità del propulsore è sempre appagante. Questo motore rappresenta un autentico punto di forza per equilibrio tra prestazioni ed emozioni, risultando ideale anche per i neofiti grazie a una fluidità in accelerazione che non risulta mai brusca. Nella fase più delicata dell'inserimento, il freno motore progressivo diventa un prezioso alleato, aiutando a rallentare la moto e a mantenere la traiettoria ideale semplicemente chiudendo il gas. Il tutto è supportato da una gestione elettronica dell'acceleratore praticamente impeccabile, che assicura riaperture del gas sempre dolci, graduali e prive di on-off.
Il comparto ciclistico ha subìto aggiornamenti strutturali importanti, con un incremento della rigidità del telaio del 14% e un perfezionamento delle sospensioni, che ora vantano una forcella completamente regolabile. Nei tratti tortuosi la R7 si disimpegna con lode per essere una supersportiva; pur essendo godibile, non può ovviamente vantare la stessa agilità disarmante della sorella naked MT-07. Tuttavia, il meglio di sé lo offre nel misto veloce e in pista, dove la precisione millimetrica tipica della serie R di Yamaha fa realmente la differenza.
Il Circuito del Sol, con le sue repliche di curve iconiche come il Cavatappi di Laguna Seca, l'Eau Rouge di Spa e le Porsche di Le Mans, è stato il banco di prova perfetto. Sul tracciato lusitano la R7 si è confermata una moto completa e divertente. Accettato il limite fisiologico della potenza assoluta, il resto del pacchetto è impeccabile: è la soluzione ideale per chi macina chilometri su strada ma non disdegna qualche weekend tra i cordoli, cercando il massimo divertimento senza lo stress fisico delle cilindrate superiori.
Estetica e design restano fedeli al DNA della serie R, impreziositi dalle classiche ed eleganti livree della casa di Iwata. Per il motociclista che cerca una supersportiva accattivante, equilibrata ed eclettica, la nuova R7 rappresenta una scelta decisamente azzeccata.
| Motore | Bicilindrico in linea CP2, 4 tempi, raffreddato a liquido, DOHC, 4 valvole. |
| Cilindrata | 689 cc. |
| Potenza massima | 73,4 CV a 8.750 giri/min. |
| Coppia massima | 68,0 Nm a 6.500 giri/min. |
| Alimentazione | Iniezione elettronica con sistema Yamaha Chip Controlled-Throttle (YCC-T). |
| Omologazione | Euro 5+. |
| Elettronica | Nuova IMU a 6 assi, Riding mode (Sport, Street, Rain + personalizzabili), sistema YRC (Yamaha Racing Control). |
| Cambio | 6 rapporti con Quickshifter (QSS) up & down. |
| Telaio | Aggiornato con modifiche alla rigidità. |
| Sospensioni | Forcella rovesciata da 41 mm completamente regolabile. |
| Freni | Doppio disco anteriore. |
| Peso in ordine di marcia | 189 kg |
| Altezza sella | 830 mm |
| Prezzo e colori | Blu e nera 10'690 CHF, versione 70esimo bianca/rossa 10’960 |