Trittico da un milione di franchi: la GT2 RS spicca per il prezzo ma offre prestazioni, tecnologia e velocità di pari grado
Auto e moto
29.12.2019 - 10:000

Porsche 911 GT2 RS

Un giorno in pista, a Misano, al volante della più potente e sportiva delle 911, cercando di gestire i suoi 700 cv.

Se il tracciato è già impegnativo, oltre che molto divertente (siamo al circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico), a complicare le cose c’è il traffico in pista a dir poco intenso, data la concomitanza con le prove libere del Campionato svizzero Porsche Sports Cup e GT3 Challenge. L’auto, di suo, è la più potente ed impegnativa delle 911: sua maestà 911 GT2 RS. Confidiamo perciò nell’assistenza del nostro istruttore, il pilota Porsche professionista Richard Lietz (già vincitore di Le Mans e Daytona in categoria GT), chiamato a guidarci nell’esperienza in pista al volante dell’eccellenza sportiva “made in Stoccarda”. Ed eccoci dunque in uscita dai box per il primo dei tre turni liberi di mezz’ora, con Richard che precede noi della stampa in veste di “lepre”. Siamo in formazione serrata: prima due vetture, poi una soltanto, per cercare di seguire il suo passo con il miglior onore possibile. Prime curve e prime difficoltà: l’avantreno scivola come sulla gelatina, lo sterzo è insensibile, mentre il retrotreno guadagna in fretta motricità e ci lascia la brutta sensazione di poter accelerare quanto si vuole sì, ma senza poter voltare come piacerebbe: è l’effetto “pick-up”, cioè l’adesione alle gomme (a metà tra gara e strada, le più performanti omologate) di ciò che resta degli pneumatici delle altre auto, come si vede spesso in Formula 1. Materiale che non soltanto si accumula ai lati delle traiettorie ideali: staccandosi per effetto centrifugo dalle auto che precedono, finisce inevitabilmente su carrozzeria e ruote della vettura che segue, generando la fastidiosa e ben poco rassicurante sensazione di galleggiamento di cui sopra, più evidente all’avantreno. Ma il pilota austriaco ci insegna a gestirlo: sterzate più aggressive nelle volte più strette, qualche frenata intensa e un po’ di pazienza ed ecco che ad un tratto avverti la magia di un’aderenza finalmente a punto, indispensabile per consentire alla GT2 di mostrare le sue qualità.

Col passare dei giri, il ritmo si alza e con esso il coinvolgimento: vuoi per tenere a bada il traffico, sempre intenso con anche venti/venticinque auto contemporaneamente in pista, vuoi perché i 700 cavalli del boxer biturbo (e i 750 Nm di coppia) su appena 1’470 kg spingono maledettamente forte ed impongono di guardare sempre più lontano e di anticipare curve e traiettorie, pena il non riuscire a trovare uno straccio di ritmo.

La frenata non è mai un problema: l’impianto carboceramico con dischi anteriori da 410 mm digerisce le staccate più cattive ed in ogni caso resta l’ABS a correggere qualche sbavatura di troppo. L’accelerazione, brutale, è in realtà sorprendentemente gestibile, perché le Michelin Pilot Sport Cup 2 si incollano letteralmente all’asfalto, traducendo in spinta ogni stilla del possente sei cilindri. Anche grazie al peso sbilanciato al posteriore, la 911 GT2 permette in effetti di accelerare in uscita di curva con anticipo ed aggressività – giusto con qualche leggera “sgroppata” di sovrasterzo – divorando i rettilinei: appena 8,3 secondi per passare da fermo ai 200 km/h, molti meno quando si è già in velocità.
Restano naturalmente da gestire le curve, specie quelle intermedie e qui sta tutto alla sensibilità e all’esperienza di guida saper riconoscere quanta velocità si può portare nella traiettoria senza trovarsi nella sabbia: con le gomme a posto l’inserimento è davvero reattivo e sorprendente anche a velocità impensabili, ma se si esagera sono subito in agguato il sottosterzo e l’eccessivo riscaldamento del battistrada, che deteriora l’aderenza in un attimo. Insomma: un gioco sottile, come sempre, quello di cercare di far andare veloce un’auto in pista.
E con la GT2, se il compito risulta più semplice per l’eccellenza meccanica di ogni suo componente, dall’altro la velocità di cui è capace è tale da imporre una concentrazione pressoché totale, da mediare con pazienza e umiltà. Ma è anche il fascino, irresistibile, delle auto di razza pura, che la pazienza e le qualità “didattiche” del nostro trainer Porsche ci hanno aiutato ad avvicinare con rara intensità, insieme a tanti consigli ed informazioni.

Schede Tecniche

Modello Porsche 911
Versione GT2 RS
Motore 6 cilindri boxer, 3.8 litri,
benzina biturbo
Potenza, coppia 700 cv, 750 Nm
Trazione posteriore
Cambio doppia frizione a 7 rapporti
Massa a vuoto 1’470 kg
0-100 km/h 2,8 secondi
Velocità massima 340 km/h
Consumo medio 11,8 l/100 km (omologato)
Prezzo 341’800 Chf
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