Il tradizionale mordente aggressivo delle Supra emerge in un design classico, con generoso frontale e coda molto compatta
Auto e moto
06.12.2019 - 06:000

Toyota Supra

Il ritorno della storica coupé alto di gamma diviene realtà nel nuovo modello, costruito con BMW.

Con l’ultima generazione prodotta dal 1993 al 2002, la nuova Supra si è fatta attendere, ma finalmente è ora di continuare una tradizione iniziata già alla fine degli anni ‘70. L’attuale impronta moderna è anticipata dallo “zampino” della divisione sportiva della marca, Gazoo Racing, che ne ha direttamente curato sviluppo e produzione: la nuova coupé mette infatti in primo piano la guida. Con una base di partenza condivisa con BMW, avendo i due costruttori aderito alla collaborazione diretta per questo modello: gran parte della meccanica è la stessa della BMW Z4 M40i, inclusi motore e trasmissione. La giapponese vanta tuttavia la carrozzeria chiusa, combinata ad un look ampiamente personalizzato, che plasma stile e contenuto alla specifica tradizione nipponica di design.
Il frontale, in particolar modo, conserva piuttosto viva l’impronta della tradizione Supra, con il lungo cofano motore a becco a dividere i gruppi ottici molto sottili: l’insieme mette in risalto il mordente di grande impatto in contrasto con l’abitacolo arretrato e la coda compatta. Sul piano più strettamente tecnico, la due porte giapponese adotta il sei cilindri in linea, turbo, tre litri di cubatura per 340 cv con coppia massima di 500 Nm distribuita con elasticità e generosità sul più ampio arco di erogazione (1600-4500 giri); la trasmissione è automatica a otto rapporti, la trazione posteriore completata dal differenziale autobloccante attivo con bloccaggio 0-100% in funzione delle esigenze di motricità “pilotate” dalla gestione elettronica di bordo. La ripartizione delle masse conferma la suddivisione ottimale tra i due assali (50-50%), con ricorso a carreggiate particolarmente ampie (1,59 metri) e ad un passo invece ridotto (2,47 m) per ottenere il compromesso più efficace tra stabilità e maneggevolezza.
Su strada, la Supra trasmette subito il suo carattere piuttosto “giocoso”, pensato per divertire e pilotare con gusto: l’assetto è rivisto e specifico per questa Toyota, con due sole regolazioni di base (Comfort oppure Sport) entrambe azzeccate e più che sufficienti per passare dal traffico ai passi montani con piena soddisfazione. Si avverte subito il gioco più ampio e libero delle sospensioni, specie nella fase di ritorno, anche se il coricamento laterale resta sempre ridottissimo: premia l’assorbimento delle asperità e permette di “sentire” l’impegno dell’auto da subito, senza doverla impegnare a fondo. Una caratteristica che rimane ben presente anche nella modalità di marcia più spinta, dove la maggior rigidità resta tutt’altro che estrema, accentuando però la rapidità di azione ed il “peso” dello sterzo, molto reattivo nei primi centimetri di comando. La Supra è anche piuttosto guizzante: si inserisce con notevole prontezza nelle curve per poi suggerire quasi subito un accenno al sovrasterzo, sempre in agguato sebbene in realtà tenuto ben sotto controllo dalla notevole aderenza e dall’elettronica di gestione; se si guida molto sportivi ci si trova ad essere un po’ più aggressivi e scomposti, ma nell’insieme l’auto predilige la rapidità di azione più che il “traverso” più scenografico.
Ottimo per elasticità e prontezza il motore, rotondissimo: spinge forte da ogni regime e permette prestazioni ben dinamiche, anche se nella zona più alta del contagiri la spinta massima in realtà resta solo costante, togliendo un po’ di gusto all’allungo verso la zona rossa. Eccellente per prontezza e sensazione di sportività il cambio automatico a otto rapporti. L’abitacolo avvolge come un guanto i due passeggeri, tendenzialmente immersi in poltrone sportive molto avvolgenti con un grado di finitura di buon livello. L’arredo moderno è quello BMW, ma si adatta perfettamente anche allo stile Toyota: lo schermo centrale da 8,8” è sufficientemente vicino per essere comandato anche a sfioramento; il volante è quasi verticale, la postura di guida distesa e molto sportiva, piacevolissima tranne che nelle immissioni dove la visibilità verso la tre quarti posteriore può essere critica. Non mancano i comfort di head-up display, ricarica induttiva per lo smartphone e impianto hi-fi JBL a dodici altoparlanti, mentre ai 290 litri del vano di carico, combinati a un po’ di spazio aggiuntivo dietro agli schienali.

Scheda Tecnica

Modello Toyota Supra
Motore sei cilindri in linea benzina biturbo, 3.0 litri
Potenza, coppia 340 cv, 500 Nm
Trazione posteriore
Cambio automatico a otto rapporti
Massa a vuoto 1’495 kg (a secco)
0-100 km/h 4,3 secondi
Velocità massima 250 km/h
Consumo medio 7,5/100 km (omologato)
Prezzo 79’900 CHF
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