Un'icona (HotelArizonaHD/CC-BY)
Auto e moto
09.07.2019 - 19:020

Finisce l'era del Maggiolino

Da domani chiuderà l'ultima fabbrica messicana che ancora produceva una delle auto più iconiche del Novecento

Finisce l'era del Maggiolino. A poco più di ottant'anni dall'inizio della sua gloriosa storia, domani Volkswagen produrrà l'ultimo esemplare dell'automobile che ha segnato la storia del Novecento. Chiuderanno così la linea di produzione che ancora lo produceva, ovvero quella messicana di Puebla. Ci si concentrerà sui Suv.

Da un desiderio di Hitler

Il Maggiolino – con il nome di Typ 1 – vide la luce in pieno Reich nazista. Doveva essere l'utilitaria per tutti, la 'vettura del popolo' voluta da Adolf Hitler con cui i tedeschi avrebbero attraversato con le proprie masserizie le nascenti autostrade del Reich, fatte costruire a tappe forzate per essere poi usate soprattutto a scopi bellici. La sua forma, ricorda il New York Times, è da ricondurre all'ingegnere austriaco Ferdinand Porsche, che fu assunto da Hitler proprio per dare compimento al suo progetto di auto popolare. Nel 1938 il Führer fece edificare appositamente una fabbrica in Bassa Sassonia, non lontano da Hannover. Attorno allo stabilimento costruì una cittadina, la futura Wolfsburg.


Ferdinand Porsche (Foto Keystone)

Lo scoppio della guerra, l'anno seguente, fermò però la produzione la produzione siccome tutte le fabbriche vennero riconvertite alla produzione di cannoni, carri armati e munizioni per sostenere lo sforzo bellico tedesco. Prima fra tutte la Volkswagen, al tempo una delle più grandi e moderne. Alla fine del conflitto il Maggiolino sarà la prima macchina a ritornare in produzione in una Germania piagata dalle bombe e dalla vergogna. Fu subito un successo: nel 1955 se ne vendettero un milione di esemplari, prevalentemente in Germania ma anche negli Stati Uniti.

Il sogno americano... degli hippie

Gli anni Sessanta sono quelli del boom in America, dove il Maggiolino diventò un emblema della cultura ribelle e anticonformista degli hippie, che per spostarsi preferivano le curve di questa macchina spartana dal design alternativo alle squadrate e mastodontiche Cadillac e Ford dai morbidi sedili in pelle, predilette di chi orgogliosamente viveva l'American dream.


Amato dagli Hippie (Mathias Degen from Cologne, Germany Licenza CC-BY-SA)

In poco tempo gli Stati Uniti diventarono il più importante mercato straniero per Volkswagen con oltre  560mila esemplari venduti nel 1968. Lo stesso anno in cui esce al cinema il film cult della Disney 'Un Maggiolino tutto matto' ('The Love Bug').


La locandina del film "Un Maggiolino tutto matto"

La produzione in Germania fu fermata nel 1978, quando la linea venne sostituita con quella della Golf, continuando invece in Messico, dove il Maggiolino diventa il 'vochito' o 'el carro del pueblo'.

Alla fine del Novecento il restyling, realizzato sul pianale della nuova Golf. Ma il modello disegnato dal nipote dell'ingegner Porsche, il New Beetle, è decisamente un'altra cosa rispetto al Maggiolino, sul quale da domani cala il sipario: l'ultimo esemplare verrà conservato in un museo.


Il Beatle nella versione restyle (Keystone)

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