È curioso notare che nel giro di un paio di anni sia diventato ‘ordinario’ vedere la firma del reparto ‘M’ su una vettura equipaggiata con un motore a ciclo Diesel
Auto e moto
24.05.2018 - 17:030

BMW M550d

L’interpretazione sportiva del motore a ciclo Diesel non accenna ad arrestarsi in casa BMW: il propulsore della rinnovata M550d conta ben 4 (!) turbocompressori e una potenza specifica di oltre 130 cv/litro. E i consumi restano incredibilmente bassi

Certo è sempre ancora un po’ difficile accostare un motore turbodiesel a una vettura sportiva tout-court, però… ci sono alcune eccezioni. Prendiamo a titolo d’esempio la BMW M550d raffigurata in questa pagina, oggetto di una nostra recente prova su strada. Basandosi su una Serie 5 non è ovviamente una sportiva in senso stretto, quanto più una vettura familiare ad alte prestazioni – gli appena 4,6 secondi necessari per scattare da 0 a 100 km/h sono lì a dimostrarlo. Valori ottenuti ovviamente con l’adozione di un propulsore potente: sei cilindri in linea, 3 litri di cilindrata, 400 cv, 760 Nm. Fin qui tutto bene, salvo il fatto che al distributore di benzina ci si rifornisce di gasolio, il che nell’immaginario comune ancora cozza con il puro concetto di sportività.
Va però fatta una considerazione di ordine generale. Le vetture familiari ad alte prestazioni, come le ho definite poc’anzi, sono certamente automobili che si acquistano ricercando un certo piacere di guida, da abbinare però a quella fruibilità quotidiana che solo una vettura ‘tradizionale’ può darci: accessibilità agevole, spazio abbondante per i passeggeri posteriori, elevata capienza del bagagliaio. A questo punto ci si può porre, molto razionalmente e su base percentuale, una domanda: per quanti chilometri o per quanto tempo sul totale delle nostre trasferte sfruttiamo il suo vero potenziale prestazionale? La risposta posso già darvela io: poco. Anzi pochissimo. Con questo non voglio dire che una ‘giardinetta’ sovrabbondante di cavalli non valga la pena di essere acquistata, bensì che forse non vale poi tanto la pena sceglierla con un grosso motore a benzina. Questo perché nella vita quotidiana avere nel vano motore un otto cilindri a benzina non porta assolutamente nessun valore aggiunto rispetto ad un turbodiesel come quello della M550d – a patto che per voi il sound emesso dallo scarico non rappresenti la principale ragione d’acquisto. V’è però un fatto non trascurabile, ovvero che nel corso delle due settimane di prova con questa BMW abbiamo registrato un consumo medio massimo di appena 7,5 l/100 km.
Un valore basso se consideriamo che si tratta di una vettura grande, che sulla bilancia segna quasi due tonnellate e che nel vano motore ospita 400 cv. Lo stesso potenziale espresso da un motore a benzina, seppur moderno, porterebbe il consumo ad almeno 12 litri ogni 100 chilometri percorsi. Lascio fare a voi il calcolo del dispendio aggiuntivo, tenendo però sempre bene a mente quante e quali siano le occasioni in cui un motore come quest’ultimo potrebbe darvi soddisfazione piena, svettando l’insidiosa “collega” alimentata gasolio.
Quello della M550d è un propulsore molto raffinato che dalle tre turbine con cui era sovralimentata la prima edizione, introdotto nel 2012, è passato addirittura a quattro unità. Ma nonostante l’imponente coppia ai bassi regimi (da 1’000 giri/min. sono disponibili già oltre 450 Nm) a fare la differenza è la potenza massima erogata a 4’400 giri/min. che gli conferisce l’allungo di un motore a benzina, con una spinta che non sembra esaurirsi mai nemmeno dopo aver innestato l’ennesimo rapporto. Ovviamente le emozioni date dal propulsore non sono proprio sovrabbondanti, ma lo stesso è integrato perfettamente in una vettura che, essendo una familiare, è sopratutto equilibrata. Premetto che i numerosi interventi del reparto “M” hanno fatto della M550d un ordigno forte di un elevatissimo grip meccanico e di uno sterzo dalla precisione assoluta, tale per cui ci si può infischiare di massa e mole che si porta appresso. È un espressione che odio, ma è come se fosse letteralmente sui binari. Nonostante ciò la sua sportività non è mai preponderante. Nel senso che di fatto ti dà tutto ciò che potresti chiedere a una vettura sportiva, ma che pur non offrendoti nessun acuto particolare al contempo non ti fa mai mancare niente.
La M550d non è l’unica vettura impostata così: al giorno d’oggi lo sono quasi tutte quelle di uso comune, anche e soprattutto se sportiveggianti ma non estreme. Motivo per il quale un motore turbodiesel rappresenta una scelta ancora più ragionata, garantendo prestazioni autorevoli e consumi contenuti, conciliando perfettamente le esigenze del piede destro con quelle del portafogli.

Scheda Tecnica

Modello BMW Serie 5
Versione M550d xDrive Touring
Motore 6 cilindri turbodiesel, 3 litri
Potenza, coppia 400 cv, 760 Nm
Trazione integrale
Cambio automatico a 8 rapporti
Massa a vuoto 1’955 kg
0-100 km/h 4,6 secondi
Velocità massima 250 km/h (limitata)
Consumo medio 6,4 l/100 km (omologato)
Prezzo 108’300 Chf
La compri se… le prestazioni su una familiare sono irrinunciabili, ma preferisci conservare una certa razionalità
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