Non restare incantati dai suoi lineamenti è quasi
Auto e moto
17.11.2017 - 18:350
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:22

Aston Martin DB11

L’affascinante Gran Turismo britannica interpreta perfetta­mente in chiave moderna
i valo­ri fondamentalidel marchio. Stupenda da qualsiasi angolazione la si guardi, sa colpire anche grazie alle prestazioni del nuovo V12 biturbo.

Progettata partendo dal classico foglio bianco, la DB11 V12 può essere definita a buon diritto come una delle ultime, autentiche Gran Turismo: avvolta da linee eccezionalmente distintive, padroneggia doti di viaggiatrice dal grande comfort insieme a qualità dinamiche da sportiva moderna. La DB11 esprime tuttavia un’eredità molto sentita, specie sul piano dello stile. Grazie alla scelta della sovralimentazione, la classica architettura V12 cara alla Casa di Gaydon per le sue GT garantiva infatti un ampio potenziale di incremento prestazionale; sul piano del design, tuttavia, serviva un concetto stilistico innovativo e forte capace di superare, senza oscurare, il fascino senza tempo di forme impeccabilmente attraenti come quelle espresse dalla DB9, quintessenza del DNA Aston Martin. Ma alla blasonata marca inglese è riuscito il compito quasi “impossibile”: la DB11 è eleganza plastica combinata ad elementi essenziali e puri ereditati dalla Vulcan da pista; le forme seguono in gran parte la funzione, in un’eleganza quasi sospesa.
La nuova coupé si posiziona un po’ più vicina alle supersportive rispetto alla DB9: l’understatement resta anche qui imprescindibile, ma la vettura è più larga, più bassa e più vicina all’asfalto; ingresso e uscita dall’abitacolo sono ancora accettabili, ma dopo essersi accomodati all’interno ci si sente in certo modo invitati a restarvi. Costruita sempre in alluminio e contraddistinta da  una rigidità torsionale sensibilmente superiore, la DB11 offre internamente una libertà di movimento nettamente superiore, con registri di sedili e volante ampiamente personalizzabili e la garanzia di un comfort superiore per due adulti. L’ambiente è infatti un ricercatissimo “salotto”, capace di avvolgere e coinvolgere al massimo i sensi attraverso la suggestione della preziosa pelle naturale lavorata artigianalmente; estesa pressoché a tutte le superfici visibili, compreso l’imperiale del tetto.
Il cruscotto con strumenti digitali è un omaggio all’età moderna, il contagiri centrale mette in risalto sin troppo ostentatamente le ambizioni sportive dell’auto; riesce tuttavia meglio il mix tra classico e moderno nella consolle mediana, dove pulsanti e interruttori sono sistemati con classe, sottolineata dall’impiallacciatura laccata degli inserti in legno. Il sistema di infotainment e navigazione, ereditato dalla collaborazione tecnica con Mercedes, offre a sua volta molta più immediatezza.
Il lusso a bordo è intenso ma raffinato e, per questo, non soffoca mai l’aspetto più importante della vettura: la guida. Seguendo scrupolosamente la filosofia Aston Martin, la DB11 non abbandona mai le buone maniere; alla semplice pressione di un pulsante sul volante, però, il suo carattere cambia di passo in passo piuttosto radicalmente fino alla modalità Sport+, dove il possente V12 di 5,2 litri con doppio turbocompressore mostra tutta la grinta di cui è capace nel proiettare in avanti la coupé britannica con aggressività ed accelerazione quasi... “insane”. La doppia sovralimentazione influenza carattere ed erogazione del nuovo 5.2 V12, che non raggiunge la stessa uniformità del vecchio dodici cilindri aspirato di sei litri della DB9; la potenza è tuttavia dosabile con notevole precisione, mentre a gas spalancato, nella modalità più sportiva, il “paesaggio sonoro” diviene incomparabile.
Non è tutto. La DB11 (da 217’800 CHF) è costruita con lo schema transaxle, motore anteriore arretrato e trasmissione (automatica) posteriore: la distribuzione dei pesi è centrata e rende l’auto agile e precisa.
Pur con doti dinamiche a dir poco eccellenti, da sportiva classica ma di gran razza, disattivare il controllo di trazione fuori dalla pista resta comunque un’operazione delicata: restano pur sempre a disposizione 608 CV e 700 Nm, trasmessi unicamente alle ruote posteriori. Le prestazioni sono esemplari per una Gran Turismo, con scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e punta massima di 322 orari; ma in fondo, si tratta di dati che è giusto bello conoscere, non certo decisivi nel tratteggiare l’affascinante ed articolato carattere di questa coupé da viaggio. Capace di entusiasmare con sensazioni intense anche semplicemente... vagabondando.

scheda Tecnica

MotoreV12 benzina (biturbo), 5.2 litri
Potenza, coppia608 cv, 700 Nm
Trazioneposteriore
Cambioautomatico a 8 rapporti
Massa a vuoto1’770 kg
0-100 km/h3,9 secondi
Velocità massima322 km/h
Consumo medio11,4 L/100 km (omologato)
Prezzo217’800 CHF
La compri se…Vuoi sentirti come dentro un film di James Bond

 

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