Compatta, bassa e larga: la NSX è molto attraente
Auto e moto
15.11.2017 - 11:470
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:22

Honda NSX

Un motore a benzina e ben tre motori elettrici, tutti finalizzati all’ottenimento delle massime prestazioni.
Il futuro delle vetture sportive potrebbe essere questo, e un assaggio concreto
ce lo dà Honda, che con la NSX ha compiuto molto più che un semplice ritorno.

Mentre si attraversa un centro abitato o un luogo molto affollato guidando una vettura sportiva, la tendenza è quella di aprire le valvole di scarico di modo che i passanti possano udire, anche mentre si procede a passo d’uomo, il potenziale che si cela nel proprio vano motore. Con la Honda NSX le cose sono un po’ diverse, perché sebbene le linee e il potenziale siano quelle di una vera supersportiva è di gran lunga più affascinante guidarla nella modalità puramente elettrica. Questo non fa che aumentare la curiosità della gente, che raramente abbiamo visto così interessata ad una vettura di questo calibro senza far trasparire particolari invidie ma solo una sana curiosità.
Sebbene riprenda il nome di una vettura leggendaria che ha fatto sognare generazioni di appassionati, il ritorno della NSX non è da interpretare come una discendenza diretta bensì una reinterpretazione in chiave moderna. Questo perché a fianco del V6 a doppio turbo da 3,5 litri capace di erogare 507 cavalli vi sono tre motori elettrici: uno da 48 cv e 148 Nm accoppiato per ‘trasmissione diretta’ al motore termico e al cambio doppia frizione a nove rapporti che scaricano il loro potenziale alle ruote posteriori, mentre ognuna delle ruote anteriori è spinta da un rispettivo motore elettrico da 37 cv e 74 Nm. Questo non solo dà quindi origine a una potenza combinata di 581 cavalli e 646 Nm, ma anche a una trazione integrale nonché a un sofisticato sistema di torque vectoring, dato che i due motori anteriori forniscono indipendentemente livelli di coppia sia positivi che negativi.
Un sistema del genere comporta ovviamente un aggravio di peso non indifferente dato che, nonostante una struttura composta principalmente di alluminio, fibre di acciaio e fibra di carbonio, la massa a vuoto in ordine di marcia sfiora le 1,8 tonnellate. E questo lo si sente sia in accelerazione che in frenata, dove la NSX è un po’ più lenta delle concorrenti dirette, laddove il ‘lento’ significa accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e fermarsi completamente da 100 km/h in meno di 35 metri effettivi. D’altro canto è invece impressionante come la suddetta massa in curva venga celata come se niente fosse.
Perché puoi ritardare la frenata e mantenere una velocità di ingresso in curva a livelli tali da non sembrarti fisicamente possibile, e pure i cambi di direzioni sembrano non essere afflitti da inerzia tanto sono fulminei.
E poi c’è quel propulsore, che appena inizi a spingere sprigiona i fischi e gli sbuffi tipici dei motori turbo vecchia scuola ricordando da vicino qualche McLaren, colpendo però per quanto la risposta alle sollecitazioni dell’acceleratore sia reattiva e soprattutto sincera grazie al propulsore elettrico che copre qualsiasi ‘buco’ del motore a benzina indipendentemente dal regime. Il tutto abbinato a quello che probabilmente è il cambio più veloce attualmente in circolazione.
Il bello di tutto ciò è che la NSX la porti al limite con più facilità di qualsiasi altra supercar. Neutra, efficace e composta, cambia notevolmente carattere a dipendenza del regime a cui la si guida: ai medi regimi è reattiva e veloce ma sempre mansueta, mentre una volta superati i 6’000 giri/min. diventa tosta come una vera auto da corsa e raggiunge ritmi che richiedono una discreta esperienza per essere raggiunti nonostante sia impossibile ‘rompere’ la sua compostezza.
Certo ci sarebbe un quesito a cui mi piacerebbe dare risposta, ovvero poter capire come sia guidare una NSX senza le sue componenti atte all’elettrificazione, perché bisogna pur riconoscere che oggettivamente tutti questi kg in più hanno portato una potenza aggiuntiva solo modesta: 74 cavalli e 96 Newtonmetri di coppia. Ma la chiave di lettura è un’altra.
Prima di tutto perché tale efficacia tra la curve sarebbe inarrivabile senza le componenti elettriche, riconoscendo inoltre che per il tipo di concetto avanguardista non avrebbero potuto creare un’automobile migliore. Bisogna infine considerare che fino ad oggi questo concetto propulsivo tra le sportive era limitato ad ‘hypercar’ quali la McLaren P1 e la Porsche 918 Spyder il cui costo superava il milione di franchi, mentre con i suoi 216’000 Chf la NSX democratizza – per così dire – questa tipologia i vetture sportive.

Scheda Tecnica

ModelloHonda NSX
MotoreV6 biturbo (benzina) 3,5 litri
+ 3 motori elettrici
Potenza e coppia581 cv, 646 Nm
TrazioneIntegrale
Cambiodoppia frizione a 9 rapporti
Massa a vuoto1’763 kg
0-100 km/h3,5 secondi
Velocità massima307 km/h
Consumo medio10 l/100 km (omologato)
Prezzo216’000 Chf
La compri se…credi nelle vetture sportive futuristiche

 

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