Aarau
3
Sciaffusa
1
fine
(2-1)
Xamax
1
Sion
3
fine
(1-1)
S.Gallo
3
Servette
1
fine
(2-0)
Bienne
1
Langnau
2
3. tempo
(0-1 : 1-1 : 0-0)
Ginevra
3
Berna
1
3. tempo
(1-1 : 2-0 : 0-0)
Lakers
1
Zurigo
2
3. tempo
(0-2 : 1-0 : 0-0)
Zugo
2
Lugano
2
3. tempo
(1-1 : 1-1 : 0-0)
La Chaux de Fonds
3
Olten
2
3. tempo
(1-0 : 1-2 : 1-0)
Kloten
3
Ajoie
5
3. tempo
(1-1 : 2-3 : 0-1)
Turgovia
2
Langenthal
2
3. tempo
(2-1 : 0-1 : 0-0)
Aarau
CHALLENGE LEAGUE
3 - 1
fine
2-1
Sciaffusa
2-1
 
 
14'
0-1 DEL TORO DANILO
1-1 MAIERHOFER STEFAN
20'
 
 
2-1 MEHIDIC DAMIR
40'
 
 
3-1 MAIERHOFER STEFAN
59'
 
 
DEL TORO DANILO 0-1 14'
20' 1-1 MAIERHOFER STEFAN
40' 2-1 MEHIDIC DAMIR
59' 3-1 MAIERHOFER STEFAN
Venue: Stadion Brugglifeld.
Turf: Natural.
Capacity: 8,000.
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Xamax
SUPER LEAGUE
1 - 3
fine
1-1
Sion
1-1
 
 
37'
0-1 ULDRIKIS ROBERTS
1-1 HAILE-SELASSIE MAREN
40'
 
 
 
 
57'
1-2 KASAMI PAJTIM
DJURIC IGOR
60'
 
 
 
 
70'
1-3 KASAMI PAJTIM
NUZZOLO RAPHAEL
76'
 
 
ULDRIKIS ROBERTS 0-1 37'
40' 1-1 HAILE-SELASSIE MAREN
KASAMI PAJTIM 1-2 57'
60' DJURIC IGOR
KASAMI PAJTIM 1-3 70'
76' NUZZOLO RAPHAEL
Venue: Stade de la Maladiere.
Turf: Natural.
Capacity: 11,997.
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
S.Gallo
SUPER LEAGUE
3 - 1
fine
2-0
Servette
2-0
GUILLEMENOT JEREMY
4'
 
 
1-0 RUIZ VICTOR
14'
 
 
 
 
21'
SASSO VINCENT
2-0 GORTLER LUKAS
37'
 
 
FAZLIJI BETIM
64'
 
 
 
 
67'
2-1 SCHALK ALEX
3-1 ALVES FABIANO
76'
 
 
 
 
79'
SAUTHIER ANTHONY
QUINTILLA JORDI
81'
 
 
 
 
85'
TASAR VAROL
 
 
90'
SOUICI RAYAN
4' GUILLEMENOT JEREMY
14' 1-0 RUIZ VICTOR
SASSO VINCENT 21'
37' 2-0 GORTLER LUKAS
64' FAZLIJI BETIM
SCHALK ALEX 2-1 67'
76' 3-1 ALVES FABIANO
SAUTHIER ANTHONY 79'
81' QUINTILLA JORDI
TASAR VAROL 85'
SOUICI RAYAN 90'
Venue: Kybunpark.
Turf: Natural.
Capacity: 19,456.
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Bienne
LNA
1 - 2
3. tempo
0-1
1-1
0-0
Langnau
0-1
1-1
0-0
 
 
8'
0-1 NEUKOM
 
 
25'
0-2 MAXWELL
1-2 POULIOT
27'
 
 
NEUKOM 0-1 8'
MAXWELL 0-2 25'
27' 1-2 POULIOT
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Ginevra
LNA
3 - 1
3. tempo
1-1
2-0
0-0
Berna
1-1
2-0
0-0
 
 
12'
0-1 RUEFENACHT
1-1 BERTHON
14'
 
 
2-1 BERTHON
23'
 
 
3-1 WINNIK
40'
 
 
RUEFENACHT 0-1 12'
14' 1-1 BERTHON
23' 2-1 BERTHON
40' 3-1 WINNIK
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Lakers
LNA
1 - 2
3. tempo
0-2
1-0
0-0
Zurigo
0-2
1-0
0-0
 
 
7'
0-1 BALTISBERGER
 
 
8'
0-2 BODENMANN
1-2 ROWE
21'
 
 
BALTISBERGER 0-1 7'
BODENMANN 0-2 8'
21' 1-2 ROWE
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Zugo
LNA
2 - 2
3. tempo
1-1
1-1
0-0
Lugano
1-1
1-1
0-0
 
 
7'
0-1 BURGLER
1-1 THORELL
20'
 
 
2-1 ALATALO
24'
 
 
 
 
27'
2-2 FAZZINI
BURGLER 0-1 7'
20' 1-1 THORELL
24' 2-1 ALATALO
FAZZINI 2-2 27'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
La Chaux de Fonds
LNB
3 - 2
3. tempo
1-0
1-2
1-0
Olten
1-0
1-2
1-0
1-0 CARBIS
18'
 
 
 
 
22'
1-1 WEDER
2-1 BOGDANOFF
30'
 
 
 
 
39'
2-2 RYTZ
3-2 MIEVILLE
42'
 
 
18' 1-0 CARBIS
WEDER 1-1 22'
30' 2-1 BOGDANOFF
RYTZ 2-2 39'
42' 3-2 MIEVILLE
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Kloten
LNB
3 - 5
3. tempo
1-1
2-3
0-1
Ajoie
1-1
2-3
0-1
1-0 FORGET
6'
 
 
 
 
13'
1-1 HUBER
 
 
21'
1-2 HAZEN
2-2 FIGREN
24'
 
 
3-2 LEMM
28'
 
 
 
 
32'
3-3 FROSSARD
 
 
34'
3-4 HAZEN
 
 
42'
3-5 DEVOS
6' 1-0 FORGET
HUBER 1-1 13'
HAZEN 1-2 21'
24' 2-2 FIGREN
28' 3-2 LEMM
FROSSARD 3-3 32'
HAZEN 3-4 34'
DEVOS 3-5 42'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
Turgovia
LNB
2 - 2
3. tempo
2-1
0-1
0-0
Langenthal
2-1
0-1
0-0
1-0 JONES C.
1'
 
 
 
 
2'
1-1 CLARK
2-1 LOOSLI
18'
 
 
 
 
36'
2-2 MULLER
1' 1-0 JONES C.
CLARK 1-1 2'
18' 2-1 LOOSLI
MULLER 2-2 36'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 21:32
L'editoriale
04.11.2014 - 10:390
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:08

Il requiem di Gobbi

Nel vergognoso braccio di ferro consumatosi fra le istituzioni cantonali, il Dipartimento educazione di Bertoli da una parte e il Dipartimento istituzioni di Gobbi dall’altra, ad andarci di mezzo sono stati i più deboli e indifesi: i bambini. Quei bimbi scolarizzati dal Comune di Gambarogno, malgrado la ‘pecca’ di non essere ufficialmente domiciliati, e considerati dall’autorità comunale “ben integrati e contenti” a tal punto da “non creare problemi”. Bambini divenuti, di certo a loro insaputa, terreno di contesa politica pubblica fra chi desiderava giustamente dare loro l’opportunità di essere temporaneamente scolarizzati (malgrado non fossero legalmente a posto) e chi non ha esitato a farsi a loro spese un po’ di campagna elettorale. Così, come detto, ad andarci di mezzo sono stati fanciulli in tenera età, i cui genitori vivono dell’elemosina data loro quando si riportano i carrelli della spesa fra due note di musica andina.

Sì, perché ieri, al rientro a scuola, quei due bimbi non c’erano più: né all’asilo né alle Elementari. E a noi risulta che non se ne siano andati spontaneamente. Del resto il ministro Gobbi era stato esplicito, lasciando subito intendere che, senza il pugno di ferro, altri come loro sarebbero arrivati da noi. E poi – si era chiesto – dopo averli mandati a scuola, «che cosa gli avremmo permesso ancora? Di avere una casa? Una rendita?». Speculazione ad effetto semplicemente indecente. Ma lo sappiamo, il populismo si nutre e nutre i suoi adepti di tante false paure. E, per continuare ad attecchire, deve aumentare sempre più il dosaggio. Anche varcando il nuovo limite legato a questo episodio. Il dipartimento di Gobbi ha infatti permesso che fosse messo in dubbio il diritto fondamentale alla scolarizzazione temporanea di un paio di bimbi ecuadoriani. E tutto ciò è successo nell’indifferenza di troppi. Un’indifferenza che spiana praterie al populismo che si fa purtroppo verità e verbo, mentre è gonfiatura e menzogna. Ma non è sempre stato così. Ci fu, anzi c’era, fino a pochi anni fa, come ha ben ricordato l’ex capo Divisione scuola Diego Erba, da noi intervistato, un Ticino che guardava più in alto. C’era fin da quando sul Piano di Magadino avevamo bisogno di stagionali italiani ed essi risiedevano da noi per 4-5 mesi. Allora, pur non avendone il diritto, venivano raggiunti da mogli e figli, e i ragazzini venivano scolarizzati «senza il minimo dubbio e mai e poi mai ne è nata una benché minima polemica». Allora, ha pure ricordato Erba «a livello istituzionale prevaleva un’etica ‘trasversale’ della salvaguardia del benessere dei più piccoli: il loro bene soprattutto e prima di tutto. Senza se e senza ma; senza argomenti pretestuosi con cui minare un diritto fondamentale anche solo in astratto». E ancora: «In Ticino sono almeno 25 anni che vige la prevalenza del diritto all’istruzione rispetto a quello legato ai permessi di soggiorno». Be’, da ieri, approfittando della chiusura delle scuole per le vacanze dei defunti, è stato fatto il funerale anche al rispetto di uno dei diritti fondamentali dell’uomo, anzi del bambino. Purtroppo, come detto, anche grazie al disinteresse dimostrato da chi poteva fare (e non solo a livello politico) la differenza. Quando si suol dire che l’indifferenza uccide.

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