NY Rangers
1
SJ Sharks
0
1. tempo
(1-0)
WIN Jets
NJ Devils
02:00
 
a-qualcuno-fischiano-le-orecchie-altri-hanno-gia-vinto
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
20 ore

Annusare invece di sprecare

Mentre 675mila persone sono povere in Svizzera si gettano via quasi 3 milioni di tonnellate di cibo commestibile. Una follia tutta elvetica
Commento
1 gior

Non c’è bisogno di dichiarare guerra al Natale

No, l’Unione europea non ha messo fuori legge il Natale. Ha solo ricordato a tutti che viviamo in una società sempre più complessa e sempre meno religiosa
Commento
2 gior

Il brusco risveglio nella storia infinita

Déjà vu: dopo aver temporeggiato ora Berna si dice pronta ad adottare nuove misure per contenere la diffusione del virus
Commento
2 gior

Il discorso di candidatura di Zemmour, con de Gaulle e Brassens

Il candidato dell’ultradestra lancia la corsa all’Eliseo con un pippone nel quale infila tutte le vecchie glorie francesi, tra nostalgia e razzismo
Commento
3 gior

La variante Omicron e il nostro egoismo autolesionista

Le nuove mutazioni dipendono anche dal fatto che il virus continua a circolare liberamente nei Paesi dove non si ha accesso al vaccino
La formica rossa
4 gior

Non gioco più, vado a casa: l’ultradestra piangina e la tivù

Invece di affrontare a viso aperto i risultati delle votazioni dopo mesi di scempiaggini sul Covid, l’Udc si nega alla Rsi
Commento
4 gior

Legge Covid, un assist che il governo ora deve saper cogliere

Il Consiglio federale esce rafforzato dal secondo, chiaro ‘sì’ alle urne. Ma adesso deve agire con maggior risolutezza per contrastare la pandemia
Commento
4 gior

Polo sportivo a Lugano, arriva anche l’assist dei cittadini

Il progetto supera, con un certo agio, lo scoglio del referendum. Iniezione di fiducia per il Municipio che ha segnato la rete decisiva
Commento
6 gior

Lezione di democrazia made in Usa

Kyle Rittenhouse è stato prosciolto dalla giuria del Wisconsin, che considera l’autodifesa più legittima del diritto di non morire crivellato
Commento
6 gior

Una certa simpatia per rettori e referendum

È arduo identificare una gerarchia: come salvaguardare la salute della democrazia senza proteggere quella dei cittadini?
LA TRAVE NELL’OCCHIO
1 sett

La normalizzazione dell’indecenza

Nei dizionari aggiornati trovate un termine ritornato di moda: cachistocrazia, ossia “governo dei peggiori e dei mediocri”
Commento
1 sett

Rete Uno: trattateci come esseri intelligenti, vi prego

Raramente mi deprimo e raramente inizio di malumore una giornata. Ma da una decina di giorni, ascoltando Rete Uno, mi capita ogni giorno
Commento
1 sett

Prepariamoci al ‘Long Covid’ delle fantasie di complotto

Quella dei complottisti è una minoranza, tuttavia il seguito è ampio: quali le conseguenze di una diffusa sfiducia nella scienza e nella politica?
Commento
1 sett

La diplomazia del ping Peng

Cina vs Usa: l’affare Peng Shuai, le Olimpiadi di Pechino, i 50 anni dal disgelo creato attorno al tennistavolo. Le vecchie strategie di due vecchi nemici
L'analisi
19.03.2021 - 17:400
Aggiornamento : 17:57

A qualcuno FISchiano le orecchie, altri hanno già vinto

Lo svolgimento sotto il sole dell'inutile Team event ha riacceso le polemiche su un regolamento che ha penalizzato Gut-Behrami, Odermatt e lo spettacolo

Beffardamente e con maledetto ritardo per i colori rossocrociati, i raggi di sole sono infine arrivati a illuminare la pista Silvano Beltrametti di Lenzerheide, permettendo lo svolgimento del Team event. Già, ironia della sorte, dopo l’annullamento a causa del maltempo delle due discese (mercoledì) e dei due supergiganti (giovedì) che avrebbero assegnato punti fondamentali soprattutto nella lotta per la generale di Coppa del mondo, le Finali sulle nevi grigionesi si sono aperte con l’unica prova che non aveva valore a livello di classifica, una pura esibizione per il pubblico… che non c’era (e dubitiamo che davanti agli schermi si siano assiepati milioni di spettatori, a maggior ragione per un evento comprensibilmente snobbato dai migliori atleti).

Merito (si fa per dire) delle incomprensibili – ma va detto accettate dalla maggioranza delle Federazioni nazionali, Svizzera compresa – falle presenti in un regolamento che in occasione della settimana conclusiva del Circo Bianco non permette la modifica del programma di gara e nemmeno prevede dei giorni nei quali poter recuperare le competizioni annullate. Una rigidità senza senso visto che come accade in stagione, quando peraltro le prove assegnano punti fino alla 30esima posizione e non solo fino alla 15esima, nel decidere un eventuale rinvio l’ultima parola l’avrebbe sempre il direttore di gara Fis (attualmente Markus Waldner tra gli uomini e Peter Gerdol in campo femminile), il che non lascerebbe spazio a sterili polemiche. O perlomeno non più di quanto accade già in stagione. Ma tant’è, se ne discuterà – ne siamo certi – a tempo debito, allo stato attuale delle cose il regolamento parla chiaro e non si può fare altro che accettarlo e rispettarlo.

Lara e Marco, campioni a caccia di miracoli

Come hanno d’altronde fatto con grande dignità i due atleti più “colpiti” dagli avvenimenti degli ultimi giorni, Marco Odermatt e Lara Gut-Behrami. Per quanto lo sport sia un mondo magico nel quale le sorprese sono sempre dietro l'angolo (a maggior ragione con l’incognita Covid aggiuntasi all’equazione), i due rossocrociati hanno ormai bisogno rispettivamente un mezzo e un miracolo intero per mettere le mani sulla grande Coppa dopo l’annullamento delle prove veloci, nelle quali speravano (a ragion veduta vista la differenza di valori nella velocità e il loro incredibile stato di forma) di recuperare parecchi punti sui rivali diretti. Invece Petra Vlhova e Alexis Pinturault non hanno nemmeno dovuto lottare e alla vigilia del weekend conclusivo con le discipline tecniche, si sono ritrovati ancora con rispettivamente 96 e 31 punti di margine sulla ticinese e sul nidvaldese. E se il francese non potrà probabilmente abbassare la guardia fino all’ultimo visto che il 23enne di Buochs si è detto pronto, a dipendenza di come andrà il gigante di domani, a lanciarsi anche nello slalom di domenica, la 29enne di Comano ha già annunciato che non si cimenterà tra i paletti stretti e quindi alla slovacca basterà andare a punti (ossia finire almeno 15esima) in una delle due prove per aggiudicarsi la sua prima Coppa del mondo generale.

Dopo aver ricevuto il suo secondo globo di cristallo di superG («è stata la mia miglior stagione in questa disciplina»), Gut-Behrami ha ribadito che «le coppe ricompensano le prestazioni di tutta la stagione e le gare annullate non hanno nulla a che vedere con chi fa più punti. La generale non è mai stata un obiettivo per me, è diventato un tema grazie alla mia costanza, ma io sono sempre rimasta concentrata solo sulle mie gare ed è così anche adesso che la vittoria nella generale non è più realistica».

Dal canto suo Odermatt, secondo nella graduatoria di supergigante a 83 lunghezze dall’austriaco Kriechmayr, ha ammesso di essere «deluso, certo, con l’annullamento delle due gare veloci sono sfumate due grandi chances per me, ma purtroppo è andata così. Il secondo posto nella classifica di superG ha un grande valore, ma quando si è ancora in lotta per una coppa o addirittura per la generale, vorresti poterti giocare tutte le tue carte. Ora mi rimangono due obiettivi, la classifica generale e quella di gigante, proverò ad attaccare».

Come finirà, possiamo solo immaginarlo, ma di una cosa siamo già certi: Coppa o no, da questa stagione Lara e Marco ne usciranno vincitori.

Ancora due coppette da assegnare

Per quel che riguarda le coppette in palio nel weekend, lo stesso Odermatt è come detto in corsa anche per quella tra le porte larghe visto che nella speciale classifica precede lo stesso Pinturault di 25 punti (il croato Zubcic è terzo a 99 lunghezze dall’elvetico). È per contro già assegnato (all’austriaco Schwarz) il globo di slalom, con il vallesano Ramon Zenhäusern che deve accontentarsi di difendere il secondo posto. In campo femminile stesso discorso per il gigante (già terra di conquista dell’italiana Bassino con Michelle Gisin attualmente terza), mentre tra i paletti stretti saranno tre le atlete a dividersi il podio: Vlhova (612 punti), Liensberger (590) e Shiffrin (575).

Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved