Si apre ora una fase post-elettorale con proposte di ogni tipo, promesse inverosimili e sfacciati corteggiamenti. Con un Netanyahu pronto a riaprire la guerra contro l’Iran
In sintesi:
Il premier si è divincolato da un destino che pareva segnato giocando la carta della paura con la guerra permanente
Alle urne si è imposta la saldatura della destra laica e di quella religiosa
Netanyahu è riuscito a rovesciare il tavolo a suo favore