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laR
 
23.07.2022 - 05:30
di Franco Zantonelli

Da banchiere centrale a pizzaiolo

L’ex presidente di Bns segue le orme di Briatore e investe nella ristorazione

Da banchiere centrale a pizzaiolo. È la strada che, come hanno reso noto alcuni quotidiani svizzerotedeschi, sta per intraprendere l’ex presidente della Banca nazionale svizzera, Philipp Hildebrand. Intendiamoci, per uno che naviga nell’oro – visto che attualmente è vicepresidente di BlackRock, la maggiore società d’investimento al mondo – il termine pizzaiolo è nient’altro che scherzoso. In realtà insieme a un amico, il ristoratore Rudi Bindella, Hildebrand intende aprire nel cuore di Zurigo, in uno storico edificio lungo la Limmat, la pizzeria Zafferano. L’inaugurazione è prevista all’inizio dell’autunno, sempre che i due soci riescano a ingaggiare il personale indispensabile per accendere il forno e servire ai tavoli. Anche Hildebrand e Bindella, insomma, sono alle prese con uno dei principali problemi con cui è confrontato il settore della ristorazione nel nostro Paese.

Detto questo va fatta, a nostro avviso, un’altra riflessione. Hildebrand – che perse il posto alla Bns per una campagna stampa orchestrata da Christoph Blocher che accusava la moglie del banchiere centrale di aver speculato sul cambio euro-franco approfittando delle informazioni da insider del marito – sta cavalcando, come ha fatto prima di lui Flavio Briatore ma non solo, lo straordinario successo che sta avendo la pizza. L’ex patron della Formula 1 e fondatore del Billionaire ha creato una catena, la Crazy Pizza, con locali in diverse città e luoghi alla moda, che ha trasfigurato il celebre piatto napoletano trasformandolo in una pietanza di lusso. Ad esempio la pizza Pata Negra, guarnita con l’omonimo prosciutto spagnolo, costa la bellezza di 65 euro. Contro i 6,73 euro medi di una sicuramente più semplice margherita a Napoli. Se poi andiamo a consultare le recensioni su TripAdvisor delle pizze di Briatore, allora ci imbattiamo in un vero e proprio massacro. Si va da "esperienza orribile" a "trappola per turisti". Un tale, addirittura, esorta i potenziali avventori di Crazy Pizza con un perentorio "scappate da qui".

È il destino che attende Hildebrand e Bindella? Pensiamo di no. Il primo, abituato ai toni soffusi delle banche d’affari, è poco incline alle smargiassate che hanno contribuito alla fama e alla fortuna finanziaria dell’imprenditore italiano. Certo è che, anche se il ristorante Zafferano ancora non è stato inaugurato, fatichiamo a immaginare che le sue pizze costeranno due soldi. E poi, per rimanere a Zurigo, il napoletano doc Raffaele Tromiro, figlio e nipote di pizzaioli, ha aperto in città e a Zollikon, sulla Goldküste, Napulè, una pizzeria dove, alla faccia dei tempi difficili che stiamo vivendo, si può gustare una pizza denominata Premium del costo di 500 franchi. Una pizza dorata al tartufo. Napulè è sempre pieno, Raffaele Tromiro sta facendo un sacco di soldi e magari, se lo viene a sapere Briatore, gli fa un’offerta che non può rifiutare.

Probabilmente sia il duo Hildebrand-Bindella, come pure l’uomo del Billionaire e lo stesso Tromiro, hanno ascoltato la canzone di Aurelio Fierro " ’A pizza". In cui un innamorato offre all’amata gioielli, pranzi in ristoranti di lusso, una promessa di matrimonio, per poi rassegnarsi alla sua testardaggine: "Ma tu vulive ’a pizza. ’A pizza e niente cchiù!".

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