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24.07.2021 - 05:300

Eh già... Angelone è ancora qua

Dopo la cessione sfumata qualche settimana fa, Renzetti è pronto per la sua dodicesima stagione da numero uno del Lugano, la decima da proprietario del club

“Eh già/Sembrava la fine del mondo/Ma sono ancora qua”.

Prendiamo in prestito le parole di Vasco Rossi e le infiliamo nella nuvoletta che come in un fumetto esce dalla bocca di Angelo Renzetti, il supereroe bianconero. Sì perché a quello ci fa pensare un presidente che nonostante tutto si appresta a iniziare (ufficialmente il campionato del suo Lugano parte domani contro lo Zurigo) la sua dodicesima stagione da numero uno del club sottocenerino, la decima da proprietario. Oltre un decennio passato (quasi) interamente da uomo solo al comando di un vascello che ha attraversato qualsiasi tipo di tempesta possibile ma che stagione dopo stagione è sempre cresciuto e si è consolidato, perlomeno a livello di struttura e di prestigio. Facendo di necessità virtù, è passato dagli anni delle delusioni in Challenge League alla promozione finalmente raggiunta nel 2015, a cui hanno fatto seguito ben sei stagioni caratterizzate da più alti che bassi a livello sportivo (solo due volte peggio del 5o posto in classifica e ben due terzi ranghi, con partecipazione ai gironi di Europa League), ma anche dalla costante e logorante ricerca di un partner finanziario affidabile.

Qualcuno è arrivato ed è subito ripartito, qualcun altro (Novoselskiy) è rimasto e ha aiutato, ma senza trovare l’intesa risolutiva e così il peso del destino dell’Fcl è rimasto sempre sulle spalle del 67enne imprenditore locarnese. Un peso che ha rischiato di schiacciarlo in più occasioni e che poche settimane fa lo ha quasi portato – sfinito anche da un Covid che oltre a colpire il suo club lo ha fatto anche a livello personale – a cadere nella rete di uno dei tanti pseudo-investitori che bramano il suo gioiellino. Il brasiliano Thyago Rodrigo De Souza si è però volatilizzato al momento di dover mettere sul tavolo la grana per il passaggio di proprietà, lasciando a Renzetti in eredità un ritardo a livello di programmazione della nuova stagione (mercato compreso) e contratti importanti da ridiscutere come quelli dell’allenatore Braga e dell’ex stella Demba Ba. Elementi poi confermati con tutta una serie di salti mortali dal supereroe bianconero (e da chi gli sta vicino, collaboratori e non), che per come ci ha abituati siamo sicuri riemergerà anche stavolta dalle difficoltà per guidare a testa alta il suo Lugano. Se poi i “superpoteri” di Angelone basteranno per non affondare, considerando anche che da oltrepassare c'è una sorta di Triangolo delle Bermuda rappresentato dal referendum sul polo sportivo, è un’altra storia.

“Eh già/Riprenditi la vita che vuoi tu/Io resto sempre in bilico/Più o meno, su per giù”.

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