Basilea
1
Losanna
1
fine
(0-0)
Lugano
Sion
16:30
 
S.Gallo
Grasshopper
16:30
 
Spezia
1
Sassuolo
0
2. tempo
(1-0)
Venezia
3
Verona
0
2. tempo
(3-0)
Davos
2
Ambrì
0
1. tempo
(2-0)
GCK Lions
0
Winterthur
2
1. tempo
(0-2)
Turgovia
Olten
17:00
 
negozi-chiusi-e-scuole-aperte-per-la-salvaguardia-di-tutti
Scuole chiuse, ultima ratio (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
1 gior

Qatar 2022, lo spettacolo deve continuare

La Giso ha detto qualcosa di sinistra: ha invitato la federazione di calcio a disertare i Mondiali, in protesta contro le condizioni di lavoro inumane
Commento
1 gior

Angela Merkel, il punk e i fantasmi del Terzo Reich

La cancelliera uscente sceglie Nina Hagen per l’addio, ma si ritrova dentro una parata militare dal sapore troppo retrò. Forse sarebbe meglio smetterla
Commento
2 gior

Annusare invece di sprecare

Mentre 675mila persone sono povere in Svizzera si gettano via quasi 3 milioni di tonnellate di cibo commestibile. Una follia tutta elvetica
Commento
3 gior

Non c’è bisogno di dichiarare guerra al Natale

No, l’Unione europea non ha messo fuori legge il Natale. Ha solo ricordato a tutti che viviamo in una società sempre più complessa e sempre meno religiosa
Commento
4 gior

Il brusco risveglio nella storia infinita

Déjà vu: dopo aver temporeggiato ora Berna si dice pronta ad adottare nuove misure per contenere la diffusione del virus
Commento
4 gior

Il discorso di candidatura di Zemmour, con de Gaulle e Brassens

Il candidato dell’ultradestra lancia la corsa all’Eliseo con un pippone nel quale infila tutte le vecchie glorie francesi, tra nostalgia e razzismo
Commento
5 gior

La variante Omicron e il nostro egoismo autolesionista

Le nuove mutazioni dipendono anche dal fatto che il virus continua a circolare liberamente nei Paesi dove non si ha accesso al vaccino
La formica rossa
6 gior

Non gioco più, vado a casa: l’ultradestra piangina e la tivù

Invece di affrontare a viso aperto i risultati delle votazioni dopo mesi di scempiaggini sul Covid, l’Udc si nega alla Rsi
Commento
6 gior

Legge Covid, un assist che il governo ora deve saper cogliere

Il Consiglio federale esce rafforzato dal secondo, chiaro ‘sì’ alle urne. Ma adesso deve agire con maggior risolutezza per contrastare la pandemia
Commento
6 gior

Polo sportivo a Lugano, arriva anche l’assist dei cittadini

Il progetto supera, con un certo agio, lo scoglio del referendum. Iniezione di fiducia per il Municipio che ha segnato la rete decisiva
Commento
 
16.01.2021 - 06:000

Negozi chiusi e scuole aperte (per la salvaguardia di tutti)

La scuola, soprattutto in questo momento così delicato, è il principale ‘antidoto’ per i nostri giovani contro il Covid

Tocca ora ai Cantoni, più precisamente alla Conferenza dei direttori della pubblica educazione, dire la loro in merito all’ipotesi di una possibile chiusura delle scuole, messa in consultazione dal Consiglio federale. Questa appare oggi come ultima ratio tra le strategie messe in atto dal governo per cercare di contenere la propagazione del virus, in particolare della tanto temuta variante anglosassone.

Stando a quanto trapelato mercoledì scorso dalle parole del ministro Alain Berset, la chiusura delle scuole sarebbe da evitare ad ogni modo. Secondo il capo del Dipartimento federale dell'interno l’esperienza fatta la scorsa primavera, quando le autorità hanno decretato la chiusura di tutti gli istituti scolastici della Confederazione, ha dimostrato che una tale misura comporta molti “problemi e disparità” per gli studenti. L’obiettivo principale del governo, ha ribadito il consigliere federale socialista, è quello di ridurre i danni sanitari, economici e sociali legati alla pandemia. “E questo vale anche per la generazione più giovane”, ha aggiunto Berset.

È su quest’ultima affermazione che vale la pena soffermarsi, anche alla luce della decisione presa ieri dal governo ticinese di sospendere le visite nelle case per anziani e negli ospedali (restrizione antipatica ma sensata che mira, appunto, a tutelare le categorie più a rischio).

A proposito della scuola molte sono le voci, compresa quella del direttore del Decs Manuele Bertoli, che hanno sollevato la questione del ‘buco formativo’ degli studenti, venutosi a creare dopo la chiusura degli istituti e del passaggio alle modalità d’insegnamento a distanza. Numerosi sono anche gli studi che dimostrano quanto sia stato difficile per gli allievi, in particolare per quelli appartenenti alle categorie sociali più deboli, seguire le lezioni da remoto.

Ma vi è un’altra dimensione fondamentale della scuola da evidenziare, a mio avviso di una valenza probabilmente più importante: la scuola sempre, ma in particolare in questo contesto pandemico, svolge prima di tutto una funzione ‘sociosanitaria’ (passatemi il termine). Ciò vale tra l’altro sia per la scuola dell’obbligo, sia per quella post obbligatoria. La scuola, soprattutto in questo momento così delicato, è il principale ‘antidoto’ per i nostri giovani contro il Covid, dal momento in cui dà una struttura chiara alle loro giornate e li toglie da una pericolosissima ‘solitudine digitale’ (come ha notato qualche giorno fa Aron Piezzi su queste pagine). Diventa quindi una questione di ‘salute pubblica’ garantire a tutti gli allievi di questo cantone la possibilità di frequentare, in sicurezza, gli istituti scolastici. Questo almeno finché non ci sarà una prova irrefutabile del fatto che la scuola in presenza mette a rischio studenti, insegnanti o altre persone. Si potrà dire del problema dei mezzi pubblici affollati, ampiamente evidenziato da ‘laRegione’ sull’edizione di ieri. Ma, allora, “prima di andare a toccare gli allievi, s’intervenga sulla mobilità”, ha giustamente dichiarato Bertoli nei giorni scorsi.

Di fronte a questo imminente scenario di negozi chiusi e scuole aperte, un pensiero va infine agli insegnanti. Fare il docente, si sa, non è mai un mestiere facile. Coraggio, maestri: ogni giorno, quando accogliete i vostri ragazzi in classe, state contribuendo non solo alla loro educazione, ma anche alla loro salute. Attuale e futura. Anche a voi va quindi detto grazie, davvero, per quello che state facendo.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved