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14.01.2020 - 06:300

Attivisti per il clima: sentenza storica!

L’argomento della difesa ambientale è di quelli che pesano e meritano!

La battaglia per il clima lanciata da Greta Thunberg e accoliti ha coinvolto un paio di simboli nazionali rossocrociati: la grande finanza e Roger Federer.
Il Credit Suisse – che sponsorizza l’atleta – è stato accusato di investire in centrali a carbone ed energie fossili e le accuse hanno trascinato nel polverone anche il mitico tennista basilese. Il fuoriclasse, raggiunto dall’hashtag #RogerWakeUpNow, s’è affrettato a riconoscere che la questione del cambiamento climatico va presa molto sul serio. Detto fatto, dalla sua posizione privilegiata, amata e ammirata, ha ora l’intenzione di dibattere coi suoi sponsor dei grossi problemi legati al nodo climatico. Alla dichiarazione ha poi subito fatto seguire una donazione. Ricordate? La slavina verde era partita quando alcuni attivisti per il clima, travestiti da tennisti, avevano improvvisato una partita in una sede romanda della grande banca contro ‘l’ipocrisia di chi utilizza l’immagine positiva di Federer nelle proprie campagne, perseguendo però una politica di investimenti dannosa per l’ambiente’. La banca aveva pensato bene (anzi male) di andare all’attacco e via con una querela penale nei confronti dei finti Federer. Questi ultimi, facendo prontamente opposizione al decreto penale per violazione di domicilio e resistenza agli ordini della polizia, avevano invece optato per un bel processo in aula.

Che frittatona farcita!

La frittata – considerato il momento pro Greta – è stata servita al Cs su un piatto d’argento: processo pubblico con tanto di titoloni garantiti su web, carta e social. Ma non solo: alla fine – è cronaca di queste ore – la sentenza vodese (già definita storica!) è stata di assoluzione e la gravità della questione climatica è stata riconosciuta prioritaria dai giudici rispetto ad un’azione di protesta riconosciuta necessaria e proporzionata! Frittatona farcita persino! E pensare che le banche sono solite risolvere gabole e scandali in punta di piedi proprio per non graffiare la loro immagine, ben sapendo quanto siano importanti per loro e per i clienti la tranquillità (un tempo difesa anche dal segreto bancario) e la tutela del buon nome.Sarà ora interessante verificare come lo sponsor (il Cs) e lo sponsorizzato (Federer) si muoveranno. Alcuni passi sono già stati compiuti: la banca, fiutando finalmente l’aria grama, ha annunciato qualche settimana fa una svolta a favore degli investimenti per le rinnovabili e Federer, come scritto, ha annunciato il dialogo coi suoi principali sponsor e la donazione ad hoc.

Controcorrente...

È vero, nel mondo della pubblicità di situazioni simili a queste (con o senza Roger Federer nel mirino) ne capitano. Certo è però che il fatto di aver messo alle strette una corazzata finanziaria come il Cs e un personaggio simbolo come Federer spingerà altri attori della compravendita di immagine a riflettere e non poco sulle scelte. Qualcuno aprirà gli occhi per convinzione, altri per convenienza. Poco importa: la sentenza farà storia e conferma che l’argomento della difesa ambientale è di quelli che pesano e meritano. Anche – nelle condizioni rilevate durante il processo – di andare controcorrente.

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