Xamax
1
Lugano
1
fine
(1-0)
Young Boys
1
Lucerna
0
fine
(0-0)
Berna
2
Friborgo
2
pausa
(1-1 : 1-1)
Davos
0
Losanna
1
pausa
(0-0 : 0-1)
Lakers
3
Ginevra
1
pausa
(3-0 : 0-1)
Lugano
1
Zurigo
0
pausa
(1-0 : 0-0)
Zugo
4
Langnau
2
pausa
(3-0 : 1-2)
Ajoie
0
Kloten
1
2. tempo
(0-1 : 0-0)
Xamax
SUPER LEAGUE
1 - 1
fine
1-0
Lugano
1-0
1-0 NUZZOLO RAPHAEL
3'
 
 
 
 
12'
COVILO MIROSLAV
MVENG FREDDY
23'
 
 
 
 
38'
ARATORE MARCO
 
 
45'
KECSKES AKOS
KARLEN GAETAN
65'
 
 
 
 
69'
CUSTODIO OLIVIER
DJURIC IGOR
72'
 
 
 
 
73'
1-1 CUSTODIO OLIVIER
NEITZKE ANDRE
81'
 
 
 
 
87'
DAPRELA FABIO
3' 1-0 NUZZOLO RAPHAEL
COVILO MIROSLAV 12'
23' MVENG FREDDY
ARATORE MARCO 38'
KECSKES AKOS 45'
65' KARLEN GAETAN
CUSTODIO OLIVIER 69'
72' DJURIC IGOR
CUSTODIO OLIVIER 1-1 73'
81' NEITZKE ANDRE
DAPRELA FABIO 87'
The goal at 58th minute for FC LUGANO was cancelled on VAR rule.
Venue: Stade de la Maladiere.
Turf: Natural.
Capacity: 11,997.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Young Boys
SUPER LEAGUE
1 - 0
fine
0-0
Lucerna
0-0
 
 
2'
EMINI LORIK
 
 
30'
MATOS RYDER
GARCIA ULISSES
34'
 
 
 
 
46'
0-1 SCHURPF PASCAL
AEBISCHER MICHEL
61'
 
 
 
 
76'
BUUCH MARCO
FRASSNACHT CHRISTIAN
85'
 
 
 
 
88'
 
 
90'
MISTRAFOVIC DAVID
EMINI LORIK 2'
MATOS RYDER 30'
34' GARCIA ULISSES
SCHURPF PASCAL 0-1 46'
61' AEBISCHER MICHEL
BUUCH MARCO 76'
85' FRASSNACHT CHRISTIAN
88'
MISTRAFOVIC DAVID 90'
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Berna
LNA
2 - 2
pausa
1-1
1-1
Friborgo
1-1
1-1
1-0 ARCOBELLO
8'
 
 
 
 
17'
1-1 GUNDERSON
 
 
30'
1-2 BRODIN
2-2 RUEFENACHT
36'
 
 
8' 1-0 ARCOBELLO
GUNDERSON 1-1 17'
BRODIN 1-2 30'
36' 2-2 RUEFENACHT
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Davos
LNA
0 - 1
pausa
0-0
0-1
Losanna
0-0
0-1
 
 
30'
0-1 NODARI
NODARI 0-1 30'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Lakers
LNA
3 - 1
pausa
3-0
0-1
Ginevra
3-0
0-1
1-0 CLARK
4'
 
 
2-0 CLARK
9'
 
 
3-0 FORRER
11'
 
 
 
 
40'
3-1 MIRANDA
4' 1-0 CLARK
9' 2-0 CLARK
11' 3-0 FORRER
MIRANDA 3-1 40'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Lugano
LNA
1 - 0
pausa
1-0
0-0
Zurigo
1-0
0-0
1-0 LAMMER
2'
 
 
2' 1-0 LAMMER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Zugo
LNA
4 - 2
pausa
3-0
1-2
Langnau
3-0
1-2
1-0 KOVAR
9'
 
 
2-0 SIMION
10'
 
 
3-0 DIAZ
14'
 
 
 
 
26'
3-1 HUGUENIN
 
 
35'
3-2 KUONEN
4-2 HOFMANN
38'
 
 
9' 1-0 KOVAR
10' 2-0 SIMION
14' 3-0 DIAZ
HUGUENIN 3-1 26'
KUONEN 3-2 35'
38' 4-2 HOFMANN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Ajoie
LNB
0 - 1
2. tempo
0-1
0-0
Kloten
0-1
0-0
 
 
4'
0-1 MARCHON
MARCHON 0-1 4'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 21:13
Commento
15.11.2019 - 06:200

Venezia, bella e fragile

L'acqua alta ha scatenato una tempesta di immagini e iperboli linguistiche che ne sviliscono la drammaticità e non spiegano ciò che è accaduto

Anche Venezia non è più la stessa. Lasciamo stare i fasti della sua storia, l’iconica grandezza di una potenza marinara, così legata all’acqua da fondare sulle onde i monumenti stessi della propria magnificenza. Cose di un lontano passato. Non è più la stessa neppure l’immagine di melanconica fragilità, di decadenza un po’ kitsch che l’acqua alta di vecchie fotografie in bianco e nero trasfiguravano in poesia.

Oggi l’acqua alta scatena piuttosto una tempesta di immagini e iperboli linguistiche che ne sviliscono la drammaticità e allontanano la comprensione di che cosa sia avvenuto. Le ‘apocalissi’, gli ‘shock’, i filmati a malapena distinguibili dalle messinscene cinematografiche parlano più di sé stessi che dell’evento. E dunque non lo spiegano.

In sé, la portata della marea che ha sommerso la città giustifica l’allarme. La città ne ha conosciuto di peggiori, ma ciò non vale a sottovalutare ciò che è accaduto. Semmai a interrogarsi sul perché si debbano ripetere.

I cambiamenti climatici – responsabili ormai anche del risotto che attacca sul fondo della padella quando ci si scorda di rimestarlo – c’entrano, sicuro. Ma evocarli come se ciò bastasse a spiegare tutto non porta a niente. Effetto serra o no, gli olandesi hanno trovato il modo di convivere con un oceano che potrebbe sommergerli con una sola “acqua alta”. Perché Venezia no? Perché la spesa di non pochi miliardi di euro per un sistema di sbarramento delle maree (il cosiddetto Mose) non ha garantito protezione alla città? Perché non è operativo. Mazzette, inchieste, pastoie burocratiche, sappiamo.

E poi Venezia non finisce sott’acqua soltanto a causa della marea e dello scirocco e dei negazionisti climatici. Venezia affonda anche da sé, per un abbassamento del fondale su cui poggia, dovuto alla tettonica (la placca adriatica che spinge verso la dorsale appenninica, inabissandosi), e al cedimento del suolo causato dallo sfruttamento intensivo delle falde. Oltre che per la spremitura di ogni sua risorsa da parte di una industria turistica cannibale (quando, a proposito, ci si risolverà a trattare il turismo epidemico come una piaga del nostro tempo?).

E poi, certo, Venezia è sul mare, e le prospettive di innalzamento degli oceani suonano a morto per la Serenissima. Cercare di scongiurarlo è ciò che si deve al patrimonio dell’umanità intera. Ma farebbe un torto alla stessa umanità non considerare quanto una insensata urbanizzazione delle coste, costituita per la gran parte da suburbi dove di Tintoretto non si conosce neppure il nome, concorre ad aggravare il potenziale disastro dell’innalzamento dei mari. Piangere Venezia ignorando il resto fa versare lacrime di coccodrillo.

 

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