Commento
09.09.2019 - 06:000

Funzionari con le fette di salame sugli occhi?

Asfalto, imbarazz, altro tremend imbarazz a Coira!

Il condizionale, come si suol dire, è ancora d’obbligo. Ma la fonte è di quelle autorevoli: la ‘NZZ am Sonntag’. Il domenicale rivela che, allo scandalo grigionese degli appalti pubblici truccati, potrebbe aggiungersi un nuovo capitolo. Oltre al primo, salito alla ribalta della cronaca pochi giorni fa (avente per tema: come ci si mette d’accordo fra imprenditori per aggiudicarsi commesse pubbliche milionarie) se ne potrebbe scrivere subito un secondo altrettanto interessante. Possibili protagonisti: alcuni funzionari del Cantone in odor di mazzette, ricevute direttamente dagli impresari, o sotto forma di prestazioni in natura nelle loro proprietà. In cambio di che cosa?

Di tante fettine e fettone di salame – o considerata la geografia – forse di Bündner Fleisch, calate sui loro occhi, per non vedere le irregolarità (leggasi accordi e fatture gonfiate).

Ricordate? Ad accendere la miccia era stata la Comco che proprio settimana scorsa, rivelando gli esiti dell’inchiesta, si era pubblicamente chiesta come mai a Coira nessuno si fosse accorto di nulla.
Oggi, passati solo pochi giorni, scopriamo che molto probabilmente i vertici politici potevano già azzardare una rispostina all’interrogativo. O, perlomeno, non fare finta di nulla, di fronte alla domanda della commissione federale della concorrenza. Già, perché dal giornale domenicale abbiamo appreso ieri che alla prima indagine ne seguirà molto probabilmente un’altra che dovrà stabilire se è stato comperato del ‘salame’, chi l’ha offerto e, in caso di risposte affermative, chi si è lasciato mettere sugli occhi le famose fette. E, altro punto da chiarire (di grande rilevanza politica) se altri in quel di Coira potevano accorgersi del profumo di salumeria nei corridoi dell’amministrazione cantonale.

Imbarazz, tremend imbarazz!

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