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Lettere dei lettori
Alta Val Morobbia. Usa e getta?

Abito in Alta Valle dal 1987 e, chiariamo una cosa, non cerco voti e non faccio politica. Per chi non lo sapesse la Valle Morobbia inizia a Giubiasco ma non termina a Pianezzo ma al San Jorio, sentieri compresi. In occasione dell'ultima gara podistica e ciclistica è stato recapitato un volantino dove si evidenziava la chiusura parziale della strada e dove, a mio modo di vedere, vi era un'annotazione discutibile – nel senso che se non ci fosse stato nessun ristoro a Carena poteva anche starci, ma essendoci un ristorante aperto l'ho trovata alquanto indelicata –, il volantino prometteva un buono bibita a tutti quelli che si trovavano all'arrivo, fin qui nulla di strano, peccato che la consumazione era usufruibile solo in piazza a Giubiasco... mi chiedo anche perché non approfittare dei locali della protezione civile, provvisti di docce per gli atleti, e organizzare la premiazione trattenendo per un attimo un po' di gente in Valle? Domanda alla Grande Bellinzona: come mai, dopo mesi che erano chiuse, in occasione della manifestazione sono state aperte le fontane? Perché il giorno dopo sono state richiuse? La gente dell'Alta Valle non merita questo trattamento. Non so chi prende queste decisione ma posso comunque dire che prima dell'aggregazione tutte le fontane erano aperte. Non si potrebbe tenere aperte almeno quelle sulla cantonale? La siccità, almeno per ora, non è più una scusa plausibile! Abbiamo una vasta rete di sentieri che portano in quota (San Jorio, Gesero; sass Guidà, ecc.) avrebbero bisogno di cure. Probabilmente la Città non è competente ma potrebbe sollecitare chi di dovere. La tanto pubblicizzata "via del ferro": andate a vedere il degrado che regna in quei luoghi, se volete vi accompagno! Forse il mio pensiero è errato, forse il mio attaccamento alla Valle mi fa pensar male ma l'alta Valle mi sembra dimenticata. Viene ricordata solo quando serve.

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