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13.06.2022 - 09:41

A proposito dell’ultima strage…

di Laura Caravati, Cademario
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Sembra un bollettino di guerra, ormai ogni giorno sui quotidiani o alla Rsi vi è la notizia di quante pecore il famelico lupo assassino ha trucidato! Certo, le pecore sono morte per davvero e il lupo, quando è davanti a un gregge indifeso, cerca di "fermare" quello che ha intorno e che sembra sfuggirgli da tutte le parti. Però il gregge era, come nella maggior parte delle volte, indifeso: non cani da guardia, non recinti elettrificati, non pastori, nulla; gli è stato offerto, come si suole dire, su un piatto d’argento. Sembra quasi fatto apposta, per infiammare ulteriormente gli animi, di chi vuole un territorio privo di qualsiasi grande predatore.Per fortuna non sono in molti a pensarla così, ed è stato dimostrato da un voto popolare in un paese democratico.È positivo che vi siano contadini al passo coi tempi, che hanno adottato misure di protezione efficaci per i loro animali e che hanno riconosciuto l’importanza della biodiversità, la ricchezza di ogni singola forma di vita, anche quella dei temuti predatori, perché anche questi hanno un ruolo ecologico di fondamentale importanza ambientale. Ma pensateci un attimo e analizzate queste parole: "Territorio libero dai grandi predatori", poi il termine "libero" è stato modificato in "protezione" ma l’obiettivo è comunque l’eliminazione dei predatori. Il maggior predatore che conosciamo e a volte è anche grande e grosso e può raggiungere i 2 metri di altezza: è l’uomo! Stiamo correndo ai ripari per tutte le predazioni che abbiamo fatto: sopra e sottoterra, negli oceani, in cielo e nello spazio, lasciando spazzatura ovunque. Non è ora di fare un passo indietro? Ho visto una pubblicità turistica della Slovenia, dove tra le varie fotografie di bellezze paesaggistiche e naturali vi era anche l’orso come attrattiva turistica e come ricchezza per quel paese, hanno allestito dei punti di osservazione nella foresta. Chissà se anche la Svizzera riuscirà a uscire da questo momento di stallo e a mettere tra le attrattive turistiche l’immagine dei prodotti dei contadini di montagna e quella del lupo!

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