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28.02.2022 - 11:05
Aggiornamento: 14:29
di Modica Pelloni, Quartino, per i proprietari dei rustici del nucleo di Boè e Isolabella

Incendio Gambarogno, grazie ai soccorsi

Il grave incendio boschivo che si è sviluppato la notte del 31 gennaio 2022 nella regione del Gambarogno è stato commentato a più riprese da Tv, radio e giornali. La grande siccità della quale la regione soffre da qualche mese ormai, coadiuvata dai forti venti, ha fatto sì che l’incendio assumesse dimensioni raccapriccianti, mettendo in pericolo persone e abitazioni. Gli abitanti di Indemini e dei nuclei di Pezze, Boè e Isolabella sono stati evacuati, visto il pericolo del fuoco che a più riprese era vicinissimo alle abitazioni. Grandi superfici di bosco sono purtroppo andate distrutte e ci vorranno anni prima che tutto il territorio devastato dal fuoco possa rigenerarsi. Tutto questo è successo a causa del mancato rispetto del divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto: alcune persone che si consideravano "amanti della natura" non hanno ritenuto necessario rispettare queste restrizioni, nonostante queste fossero state ribadite a più riprese dai media nonché da svariati cartelli sul territorio. Le conseguenze catastrofiche di questo mancato rispetto sono purtroppo note a tutti. Noi proprietari dei rustici del nucleo di Boè e Isolabella ringraziamo tutte le persone (pompieri, forze di polizia, personale del Comune e della logistica, guardia forestale, piloti di elicotteri e dei Canadair, volontari...) svizzeri e italiani che hanno partecipato alle azioni di spegnimento e contenimento dell’incendio. Il vostro impegno e la vostra determinazione hanno evitato il peggio sia alle persone che alle abitazioni risparmiandole dal terribile incendio. Un grande grazie di cuore per il vostro operato. Alle persone e alle famiglie che hanno dovuto essere evacuate esprimiamo il nostro sostegno morale e speriamo possano ritrovare presto la loro serenità.

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