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21.02.2022 - 07:28
di Arnaldo Gianini, Castione

Sentieri, Otr, imposizioni, incendi

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La stampa ha dato notizia che prossimamente il Gran Consiglio tratterà l’annosa questione riguardante alcuni art. della legge sul turismo e sull’iniziativa parlamentare, Badasci, riguardante la tassazione dei letti nelle abitazioni secondarie private che le Otr impongono.

I proprietari di seconde abitazioni non ubicate nel luogo di domicilio sono discriminati nei confronti di chi-invece-ha la sua casa secondaria nel paese di residenza che non sono tassati (sic). Da anni sono confrontati con una tassa forfettaria stabilita (imposta senza possibilità di obiezioni) sui posti letto, tassa che non tiene conto della località, che sia in riva al lago o in montagna e senza una strada praticabile nel periodo invernale. Tassa stabilita a spanne che dovrebbe venire usata per la manutenzione di sentieri a beneficio del turista. L’art. 8 della Costituzione federale stabilisce, invece, che sia il Cantone a deliberare e pagare chi è autorizzato alla manutenzione dei sentieri. Stabilisce in modo chiaro che siano deliberati i lavori a ditte private specializzate a questo scopo. Le Otr sono di diritto pubblico. Non va dimenticato, anzi va rilevato con forza che i proprietari di case in montagna contribuiscono in modo rilevante alla gestione del paesaggio, paesaggio che è essenziale per attrarre il turista. Basterebbe questo per dare valore aggiunto al territorio.

Per definizione il vocabolo "sentiero" è un percorso calibrato per soli pedoni. La poco felice proposta di sovvenzionare e dare manutenzione anche ai percorsi per i rampichini e sponsorizzare altre società, usando i soldi dei posti letto privati, sfora ogni logica e decenza.

Non è mal posta, quindi, la domanda nel paragonare l’utilità finanziaria derivante da questa tassa con i danni che il poco attento fruitore del nostro incantevole territorio provoca anche con devastanti incendi.

Il Gran Consiglio dovrà occuparsi quindi a porre veri correttivi. Come i proprietari di queste abitazioni, rappresentati dall’associazione Upris, propongono senza rivoluzionare la legge. Si vuol sperare che il Gc non inciampi come quando ha votato l’ultima Legge sul turismo e fa propria l’iniziativa parlamentare Badasci e stralci l’art. che dà autorizzazione alle Otr di entrare, d’imperio, nelle abitazioni per la verifica dei posti.

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