15.11.2022 - 07:21

Scuola di Lavizzara: capro espiatorio?

di Gabriele Dazio
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"Cari bambini, se i vostri genitori non fanno i bravi voi andrete a scuola a Sornico"! Questa la "punizione", prevista da un volantino distribuito in vista della votazione popolare del prossimo 27 novembre sulla futura sede scolastica del Comune di Cevio.

Premetto che non avrei mai voluto intromettermi in questioni che riguardano un altro Comune, e nemmeno lo farò nel merito della questione, ma questa volta, per guadagnare consensi da una parte o dall’altra viene coinvolto in modo irrispettoso il Comune di Lavizzara denigrandone, con mio profondo dispiacere, proprio il nostro Istituto Scolastico. Sin dal progetto di aggregazione, il nostro Comune ha desiderato edificare una nuova sede scolastica che includesse la Scuola dell’infanzia (Si), come pure la Scuola elementare (Se) sotto lo stesso tetto, in questo intento ci siamo riusciti nell’oramai lontano 2010, questo grazie e soprattutto al progetto di aggregazione comunale del 2004.

Da quel giorno, e son trascorsi 12 anni, nel nostro Istituto i bambini di Lavizzara sono cresciuti in un ambiente davvero straordinario, sano e soprattutto molto educativo. Questo grazie all’ubicazione della scuola, ma anche per merito delle docenti, che quasi per magia si sono lasciate coinvolgere e trascinare di giorno in giorno nel nostro magnifico clima montano. Proprio perché non sono molti i bambini, la Scuola dell’infanzia oggi la stiamo addirittura pagando di tasca nostra, ma la qualità di vita e dell’insegnamento alle nostre latitudini non hanno di certo paragoni, i bimbi sono seguiti singolarmente a uno a uno dalle docenti, con grande amore, dedizione e contemporaneamente grande professionalità. L’edificio in cui si trovano i ragazzi è nuovo, moderno, con ampi spazi interni ed esterni, un grande parco giochi con il bosco e il fiume nelle vicinanze, con la possibilità di pranzare nella mensa scolastica, il tutto in un ambiente conviviale e soprattutto molto familiare.

Per quanto riguarda l’apprendimento vero e proprio, a oggi si lavora con una pentaclasse di 16 allievi, ma spesso ci si trova in piccoli gruppetti con docenti d’appoggio che seguono al meglio i bambini, i quali, cambiando frequentemente docente, riescono a rimanere più concentrati e di conseguenza ad apprendere maggiormente. Senza ombra di dubbio mi permetto di rammentare, visto che questa opinione è condivisa anche dalle famiglie, che il nostro Istituto è davvero fatto a misura di bambino, in una regione veramente incantevole e stupenda. Mi preme inoltre ricordare che tutto ciò è stato pure condiviso per ben tre anni scolastici (2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019) da parte di alcune famiglie proprio del Comune di Cevio. A causa di un soprannumero di allievi alcuni alunni della Si di Cevio furono portati a Sornico. Questa forma di collaborazione intercomunale si svolse con grandissima soddisfazione da parte di tutti, tant’è che le famiglie stesse di Cevio avrebbero tanto desiderato dare un prosieguo a questa reciproca collaborazione. Purtroppo, Cevio a suo tempo ha voluto diversamente, nonostante la grande disponibilità delle famiglie coinvolte.

In conclusione, mi chiedo veramente il perché di tutto questo, di questa propaganda a danno prima di tutto delle generazioni future, mettendo in cattiva luce un Comune e un Istituto Scolastico funzionale per davvero, anche perché il tema in votazione a Cevio, ma mi potrei anche sbagliare, non è affatto se mandare o meno i bambini del Comune a scuola in Lavizzara, bensì tutt’altra cosa.

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