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16.08.2022 - 09:07

Cantonali 2023: i conti senza quelli in Avs

di Donatello Poggi, Giornico
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Ormai non passa giorno che non capiti di leggere, attraverso i nostri media, del fermento elettorale in vista delle elezioni cantonali, ormai prossime. Ed ecco allora che Verdi e Ps (con l’accozzaglia dei soliti micropartiti di sinistra) continuano la loro marcia di avvicinamento (più per forza che per convinzione) onde potersi garantire il posto in Consiglio di Stato poiché, diciamocelo, il raddoppio è solo una boutade che sentiamo ormai da tre legislature. Ma basta!

D’altronde i numeri sono numeri e i Verdi non sono di certo nel "momento magico" nel quale erano negli anni 2018/19 e le auto elettriche, tanto care (in tutti i sensi) non tirano più, specie nei ceti medio/bassi i quali hanno ben altri problemi, vedi quello di arrivare alla fine del mese! A proposito: come la mettiamo con l’estrazione del Litio che sta causando danni enormi dal punto di vista idrologico e per le popolazioni locali? Mettiamola così: una sinistra parecchio smunta e dei Verdi con molto meno smalto non faranno primavera nel 2023... C’è poi una "destra", Lega e Udc, che non sono proprio in sintonia come vorrebbero far credere, anzi. La Lega, anche lei un tantino smunta, non ha di fatto più alcuna "anima sociale" (solo a parole) e mi pare che ai suoi vertici i fiduciari di mestiere (poro Nano...) vadano alla grande e questo non è certo un bel segnale per il movimento. L’Udc ticinese è parecchio impegnata nell’immobiliare (...) e "prima i nostri" non ha sortito effetto pratico alcuno anche se, politicamente, sono un po’ più vivaci della Lega. Quindi? Per il resto, a mio modesto avviso, forse il Plr ha trovato il presidente giusto e il Ppd, ora "Centro" manterrà più o meno (forse meno) le proprie posizioni.

E se ci fosse una "Lista dei Pensionati"? Categoria questa sempre più in difficoltà dopo anni e anni di lavoro e con le rendite che non aumentano e la 13esima che resta una chimera? Occhio, c’è parecchio nervosismo nella società civile, i salotti televisivi non sono per nulla espressione della situazione reale e hanno stancato! La verità in Ticino è una sola ed è lì da vedere: vivono tranquilli gli impiegati statali/parastatali e quelli in pensione (non è certo una loro colpa ma a chi tribola interessa poco), mentre nel privato si arranca da troppo tempo! La cosiddetta forbice si allarga e l’insofferenza verso il sistema pure.

Siamo un Cantone che non cambia passo! Le solite facce e i soliti nomi. Infatti, e non me ne voglia, Solari è irremovibile presidente del Festival di Locarno da decenni! Ma possibile che non vi accorgiate che la gente comune è stanca di tutto ciò? Qualcuno se ne accorgerà nell’aprile 2023...

E intanto il Cantone Ticino è la regione più colpita dall’inflazione (Comparis.ch) ma i salari sono i più bassi! Buongiorno Helvetia!

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