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04.08.2022 - 07:14
di Luigi Pedrazzini

Lupo, agire con determinazione

Mi unisco al coro di coloro che chiedono alle competenti autorità federale e cantonale di agire con maggiore determinazione per limitare il numero dei lupi nelle nostre Valli. Paragonato ai problemi che viviamo di questi tempi, è evidente che quello del lupo è piccola cosa. Non, però, per chi vive sugli alpi e quasi quotidianamente deve prendere atto di una nuova predazione. Per i contadini di montagna, per i proprietari di greggi, gli attacchi reiterati dei lupi costituiscono una questione seria che minaccia l’economia delle loro aziende e la possibilità di continuare a caricare gli alpi. La decisione di abbandonare il territorio alpino, faticosamente "conquistato" dalle generazioni passate con un’azione pienamente rispettosa della natura e del paesaggio, mette a rischio, per effetto dell’incuria, la preservazione di testimonianze del passato (che sono cultura).

L’autorità cantonale ha recentemente deciso di stanziare risorse per aiutare i contadini di montagna e gli allevatori. È sicuramente un passo nella giusta direzione, ma l’impressione è che a questo punto la ricerca di un equilibrio fra le esigenze dei contadini di montagna e degli allevatori e la presenza del lupo, necessiti di un’azione decisa per ridurre il numero dei predatori.

Non sembra esservi altra strada se si pone attenzione alle continue segnalazioni di attacchi e al crescente numero di capi uccisi. Anche chi non è specialista capisce che rispetto a qualche anno fa, quando il lupo colpiva e cambiava territorio, macinando decine di chilometri in poche ore, siamo ormai confrontati con una presenza "stanziale", a mio giudizio non conciliabile con la prosecuzione delle attività agricole sugli alpi (dove misure di controllo e di contenimento dei greggi sono spesso inattuabili o inefficaci per la vastità dei territori).

Non sarà mai facile per l’uomo e il lupo condividere il medesimo territorio. Nel passato l’uomo ha scelto di sterminare tutti gli animali che considerava "nocivi", anche i lupi. È una visione che oggi non possiamo più accettare e che la maggioranza della popolazione non intende – giustamente, secondo me – seguire. Il compito delle autorità è diventato decisamente più difficile. Per trovare soluzioni è importante evitare che si acuiscano i confronti "emozionali" fra coloro che prospettano un’incontrollata presenza dei predatori e chi li vuole semplicemente eliminare.

È giunto secondo me il momento (nei Grigioni lo si è capito) di abbattere i lupi in eccesso e gli esemplari che compiono predazioni "seriali".

Anche chi li difende dovrebbe capire per tempo che le continue uccisioni di capre e di pecore, stanno facendo dei lupi… il peggior nemico di loro stessi!

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