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27.04.2022 - 07:15

Negligenza e vita potenziale

di Nara Valsangiacomo, co-coordinatrice Giovani Verdi Ticino
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In un crocevia così delicato, quello tra la vita potenziale e la morte certa, tanti discorsi deperiscono nel pudore ed equalizzano il conto: due morti certe. Questa è l’occasione di parlare di donazione di organi prima che sia questione di ore e una decisione da prendere in un momento di shock e dolore.

Meno del 2% della popolazione svizzera è registrato esplicitamente come donatore di organi. Per i circa 164 donatori e donatrici netti del 2021 la maggior parte lo è diventata per volontà di partner e familiari. Per un momento così inaspettato una discussione dolorosa, scomoda, soprattutto mai toccata prima. La peggiore nemica dei 1’400 pazienti in attesa annualmente di un trapianto è la negligenza: una settantina di persone muore ogni anno in attesa della donazione.

La legge per i trapianti in votazione il 15 maggio invertirebbe la tendenza: a essere esplicita sarà la contrarietà alla donazione, non l’astensione. Persone care e vicine verranno chiamate a confermare il consenso assunto, non a decidere per il defunto. Chi per credenza o convinzione dovesse opporsi dovrà attivarsi per registrarsi come tale, chi inconsapevole o indifferente dovrà finalmente rifletterci.

Votiamo Sì perché la negligenza smetta di ostacolare la reperibilità di organi.

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