24.03.2022 - 17:14
Aggiornamento: 18:22

Lugano, dove ci porterà il Piano direttore comunale?

Mattias Schmidt, coordinatore di Uniti per Brè, chiede una zona di pianificazione e il rispetto delle leggi superiori sulla pianificazione del territorio

di Mattias Schmidt Coordinatore di Uniti per Brè
lugano-dove-ci-portera-il-piano-direttore-comunale
Mattias Schmidt, Coordinatore di Uniti per Brè

Il Municipio di Lugano ha lanciato con alcune presentazioni pubbliche il Piano direttore comunale, che dovrebbe avere il compito di definire gli indirizzi generali, le strategie e gli obiettivi di sviluppo della città per i prossimi 20-30 anni. Appare contraddittorio che, contemporaneamente a questo intento, si continui a portare avanti varianti di piano regolatore, progetti, o concesse licenze di costruzione non corrispondenti o addirittura in contrapposizione agli obiettivi che il Pdcom dovrà perseguire. Chiediamo che venga istituita una zona di pianificazione e vengano rispettate le leggi superiori sulla pianificazione del territorio votate dal popolo svizzero.

Nella prima serata pubblica si è sentita la capofila del gruppo incaricato dello sviluppo del progetto dire, per esempio, che lo stadio non lo vede lì dove previsto dalla Città. Questa voce non si era sentita durante la campagna sul voto. Oppure che non vede di buon occhio la strada del "Tassino", che dovrebbe fare parte di un nuovo anello stradale attorno alla stazione, previsto dal Municipio. Dall’architetta Viganò si sono sentite dichiarazioni positive sugli obiettivi del Pdcom: decarbonizzazione, emissioni zero Co2, riduzione del traffico motorizzato individuale, valorizzazione delle peculiarità delle componenti del Comune di Lugano, fermare la dispersione insediativa e il consumo del territorio, servizi decentrali nei villaggi. Cose positive da una voce esterna e, a giudicare dalle sue esperienze, autorevole. Piace la definizione di "Lugano città di paesi e quartieri", contrariamente a chi continua a chiamare "quartieri" i villaggi aggregati.

Per la prossima fase dello sviluppo del Pdcom è stata prevista una partecipazione pubblica, con presentazioni e tavoli di lavoro. Ci si chiede con quale criterio vengano invitate le persone a partecipare ai tavoli di lavoro, dal momento che sul sito non si trova alcuna possibilità di iscrizione. A Brè abbiamo avuto l’esperienza di quanto sia declamatoria l’intenzione del Municipio sulla condivisione dei progetti con la cittadinanza. Dopo alcune serate pubbliche, il progetto di revisione di Piano Regolatore di Brè-Aldesago è sfociato in uno scenario che, al contrario di quanto discusso con gli abitanti, continua a prevedere l’edificazione dispersa sopra il paese, provocando tra l’altro un notevole aumento di traffico attraverso gli stretti vicoli del nucleo, protetto a livello nazionale. Il timore rimane che il Municipio adotti la "condivisione pubblica" come mera operazione di facciata, prendendo poi decisioni che favoriscono pochi a scapito della maggioranza. Nonostante ciò, noi "cittadini per il territorio" continueremo a vegliare su quanto succede nel nostro territorio e restiamo disponibili a fare la nostra parte in modo costruttivo.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved