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27.01.2022 - 07:18
Aggiornamento : 14:18

Esperimenti necessari

di Prof. dr. med. Michele Ghielmini, Prof. dr. med. Alessandro Ceschi, Prof. dr. med. Enos Bernasconi

Sappiamo che a volte i nostri cinque sensi ci tradiscono: guardando il cielo vediamo la luna e il sole girare intorno alla terra, ma sappiamo che mentre la luna è in effetti un nostro satellite, siamo noi a girare intorno al sole. L’illuminismo ci ha portato i concetti di dubbio, di sperimentazione e di scienza. Abbiamo imparato che ogni teoria necessita di essere provata e dimostrata sperimentalmente, e l’umanità ha imparato a crescere ed evolvere con acquisizioni sempre più perfezionate grazie al metodo scientifico (che prevede la verifica delle ipotesi grazie alla sperimentazione).

Non più di due secoli fa, si credeva che il salasso – ossia l’asportazione di sangue al malato per mezzo di tagli nella pelle o di sanguisughe – aiutasse la guarigione grazie all’asportazione del “sangue malato”. In realtà si è poi appreso che questo atto indebolisce ancora di più il paziente. Molte altre terapie empiriche del passato sono state abolite perché dannose anziché benefiche, e questo continuo processo di sostituzione di terapie meno efficaci con nuove terapie più efficaci, scoperte e sviluppate grazie alla sperimentazione, è tuttora in corso, e ha contribuito in modo sostanziale ad aumentare di 20 anni la nostra speranza di vita nell’ultimo secolo.

Ancora oggi il progresso medico è possibile solo grazie alla sperimentazione: un’ipotesi terapeutica viene dapprima provata su cellule o tessuti in provetta, e se promettente deve essere confermata in esperimenti su animali e infine su malati consenzienti adeguatamente informati. Si fa di tutto per ridurre il più possibile il numero di animali da coinvolgere, ma a oggi sostituirli completamente non è possibile e vietarne l’utilizzo improvvisamente equivarrebbe ad arrestare la ricerca dando un colpo fatale al progresso medico. Anche il Ticino ha una parte attiva nel processo virtuoso della ricerca e del progresso medico: negli ultimi 20 anni gli ospedali ticinesi hanno contribuito in modo determinante alla scoperta di nuove terapie per curare i tumori del sistema immunitario, per la cura dell’infarto, dell’Aids o della sclerosi multipla grazie a sperimentazioni mediche su pazienti ticinesi che avevano acconsentito a essere tra i primi al mondo a ricevere queste terapie. Oggi questi trattamenti, che hanno contribuito ad alleviare la sofferenza di moltissimi malati e a salvarne altrettanti, costituiscono lo standard a livello mondiale. Uno standard che è in costante evoluzione e che progredisce rapidamente.

Il 13 febbraio si voterà su un’iniziativa federale che vuole proibire la sperimentazione sugli animali e sull’essere umano. La Svizzera nel confronto internazionale dispone di una legge tra le più restrittive e protettive per gli animali nel campo della sperimentazione. Anche a livello della ricerca clinica (che coinvolge i pazienti) la legge è molto severa e permette questo tipo di studi solamente a certe condizioni molto controllate e regolamentate, e solo con un consenso informato esplicito scritto da parte dei pazienti. Sono previsti controlli e sanzioni per chi sgarra. Non c’è quindi necessità d’inasprire ulteriormente le condizioni della ricerca in campo medico. Se questa iniziativa passasse, il progresso medico in Svizzera verrebbe gravemente ostacolato e la cura di molte malattie verrebbe resa più difficile e meno sicura ed efficace. Tutto il sistema sanitario ne soffrirebbe gravemente, con esso i pazienti, e alla fine la popolazione tutta. Un autogol che non vogliamo e non possiamo farci, anche per una responsabilità che abbiamo verso i nostri figli e nipoti. Per questo vi invitiamo caldamente a respingere l’iniziativa votando No.

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