06.10.2021 - 11:01
Aggiornamento: 07.10.2021 - 16:48

Arena Gottardo: perché non un nuovo approccio a Bellinzona?

Invece del contributo proposto dal Municipio a favore della Valascia Immobiliare Sa, meglio l’acquisto di un pacchetto di tessere per la popolazione

di Felice Zanetti, già vicesindaco di Bellinzona
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Ti-Press
L'ex vicesindaco Felice Zanetti

Il messaggio del Municipio di Bellinzona sul prospettato contributo a fondo perso di mezzo milione all’Hcap è probabilmente diventato la classica patata bollente di cui il Consiglio comunale avrebbe volentieri fatto a meno, specialmente in un periodo di finanze traballanti. Tra sì convinti alla proposta municipale e no categorici accompagnati dalla richiesta di sostenere innanzitutto le società sportive cittadine, sembra farsi strada la soluzione cerchiobottesca di ridurre il contributo a soli 250mila franchi, soluzione adeguata per accontentare e scontentare tutti. Senza addentrarsi in discorsi campanilistici o di passione sportiva che ci porterebbero magari a ragionare più con il cuore che con la testa, perché non fare sfoggio di un po’ di fantasia nel cercare soluzioni alternative e magari più digeribili? In fondo la mozione che aveva dato avvio alla richiesta di contributo a favore dell’Hcap chiedeva semplicemente un sostegno finanziario della Città per la società e per il nuovo stadio polifunzionale leventinese.

Perché allora non rinunciare al contributo ‘una tantum’, che andrebbe oltretutto a favore di una società immobiliare privata (la Valascia Immobiliare Sa), optando invece per un finanziamento alla società sportiva tramite l’acquisto ricorrente di un pacchetto di tessere d’entrata? Si raggiungerebbero due scopi: da una parte le tessere potrebbero essere messe a disposizione della popolazione del Comune che magari, per ragioni di ordine finanziario, non ha la disponibilità di accedere alle partite della squadra del cuore, d’altra parte si garantirebbero al club hockeistico delle entrate sicure e correnti per un periodo prolungato. Così davvero Bellinzona potrebbe ribadire il suo ruolo di polo regionale contribuendo oltretutto ad avvicinare la sua popolazione alla realtà delle valli.

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