laRegione
Nuovo abbonamento
autoindisciplinati-alla-funicolare
ULTIME NOTIZIE I dibattiti
Sguardo a nord
15 ore
I nuovi mattacchioni
I cliché sugli svizzeri tedeschi noiosi e privi di fantasia? Da scordare! Leggete...
Il dibattito
19 ore
Rendita ponte: affinché si possa andare in pensione con dignità
Lascia l’amaro in bocca la decisione di esponenti dell’UDC (sembrerebbe addirittura con il sostegno del loro partito) di lanciare il referendum contro la decisione delle Camere federali!
Il dibattito
19 ore
Coronavirus: quali i rischi del contagio attraverso l'aria?
'Una scarsa ventilazione in spazi ristretti può facilitare comunque la diffusione del virus e occorrerebbe magari aumentare anche il distanziamento sociale'
Il dibattito
4 gior
Riflessioni su un cambiamento d’epoca
Questa pandemia per gravità non è certo paragonabile in toto a una guerra, ma in qualche modo ci troviamo di fronte a un bivio che può avere esiti analoghi al primo o al secondo dopoguerra novecentesco  
I dibattiti
5 gior
Pandemia e morbosità
Ospedali pubblici alla lente de 'ilCaffè': quando la polemica travalica senso di umanità e buon gusto
I dibattiti
1 sett
Obv: alla riunione dell'Ente i Comuni del Distretto non ci sono
Al tavolo sul futuro dei servizi ospedalieri non sono stati convocati gli enti locali, che si sono battuti per cure di qualità nel Mendrisiotto
Il dibattito
1 sett
I colori della Politica futura
La buona politica dovrebbe fondarsi su idee non astratte (o a volte astruse) ma costruttive, e non di parte, ma a disposizione di chiunque voglia usarle
Dibattito sul Plr
1 sett
Il ritiro di Bixio Caprara dalla presidenza
Speriamo che non prenda piede l'insulsa tendenza alle co-presidenze o che si opti per co-coordinatori inevitabilmente destinati ad intendersi... come le campane e di Balerna...
Sguardo a nord
27.05.2020 - 14:380

Autoindisciplinati… alla funicolare!

Chi parla di riaprire le attività dovrebbe tener conto di questa incapacità all’autogestione

Un recente studio del Politecnico di Zurigo ha rilevato che nel periodo di lockdown compreso tra metà marzo e metà aprile in dieci cantoni dell’altopiano di lingua tedesca e francese sono triplicati i tragitti percorsi in bicicletta. Lo studio, che si è svolto su un campione di 1200 persone, ha utilizzato i dati GPS forniti da un’app scaricata sugli smartphone dei partecipanti. Mentre gli spostamenti in tram e in treno hanno subito un crollo e inizialmente anche quelli a piedi sono fortemente diminuiti, quelli in bici sono invece letteralmente esplosi. Il prof. Axhausen, uno dei responsabili dello studio, stima che la bici sia stata utilizzata di più sia per recarsi al lavoro che per spostarsi durante il tempo libero. Il boom di ciclisti l’ho vissuto in prima persona una domenica di fine aprile, quando con la mia famiglia ho intrapreso una breve gita nei boschi zurighesi. Per variare i soliti percorsi, ci siamo avventurati su un tram, quasi vuoto, e poi abbiamo deciso di prendere la funicolare che porta all’hotel Dolder. Un cartello esposto in bella mostra consigliava i passeggeri di salire al massimo dieci per volta e di rinunciare al trasporto di biciclette. Ad aspettare c’era già una ventina di persone, fra cui cinque ciclisti con le mountain bike. Non appena la funicolare è arrivata, è stata letteralmente presa d’assalto: sono saliti tutti! A terra siamo rimasti solo noi tre, per scelta, e un ciclista che non è salito per mancanza di spazio. Nei successivi quindici minuti si è ricreata una folla, persino più grande della precedente, formata da persone a piedi e in bici e quando la funicolare è tornata, di nuovo tutti (giovani e anziani) ci si sono buttati dentro, senza tener conto di chi fosse arrivato prima. A Zurigo, da quando è iniziata, la quarantena viene vissuta in modo leggero e sbarazzino: la gente a casa ci è rimasta poco o niente e ha continuato a popolare strade e piazze organizzando picnic nei boschi, sedendosi per strada a bere vino o birra e mettendosi in coda per il gelato. Ciò che è successo sulla funicolare è tuttavia più grave e sintomatico di un disprezzo delle regole di buon senso e di un generale menefreghismo. Sembra che per comportarsi in modo ragionevole gli esseri umani abbiano bisogno di divieti, controlli e sanzioni: un cartello che invita al contenimento non basta, più di 200mila morti nel mondo non bastano. Ci vogliono poliziotti appostati o addirittura chiusure totali, proprio come è stato fatto più su, dentro il bosco, dove una torre panoramica in legno è stata sbarrata per impedirne l’accesso. È triste impedire un’attività innocente, ma ripensando alla scena vissuta sulla funicolare, non si può che approvare la scelta del comune, anche se dovrebbe agire ovunque con più severità vista la scarsa disciplina. Chi parla di riaprire le attività dovrebbe tener conto di questa incapacità all’autogestione. Purtroppo una popolazione che agisce in modo infantile necessita di uno stuolo di guardiani.

 

 

 

 

© Regiopress, All rights reserved