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18.10.2022 - 22:33
Aggiornamento: 19.10.2022 - 00:12

Prima vittoria del corso Gianinazzi

Una prestazione esaltante per scacciare i fantasmi. Brillante e convincente il successo del Lugano

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Davanti agli striscioni di protesta che invocavano il "vero Lugano", nella serata odierna il complesso di Luca Gianinazzi ha lanciato un emblematico segnale di ripresa, sconfiggendo i campioni in carica dello Zugo per 6-1.

Oltre al rientro del ristabilito Koskinen fra i pali, la formazione bianconera si è presentata con nuove vesti in attacco. Smaltito l’infortunio, Marco Müller si è sistemato in prima linea vicino ad Arcobello e Granlund. Bennett impiegato al centro della seconda linea, fra Gerber e Connolly, mentre Stoffel ha sostituito Josephs all’ala in terza linea.

Tanto sorprendente quanto entusiasmante – vista l’aria pesante respirata a Lugano nelle ultime settimane – il match tra la compagine ticinese e i Tori è stato esclusivamente a tinte bianconere. Un Lugano che vince i duelli individuali, che mette grande intensità sul ghiaccio, e soprattutto che crea ed è cinico davanti alla porta avversaria, era qualcosa che gli spettatori della Cornèr Arena non erano più abituati a vedere.

Nei venti minuti iniziali la truppa di Luca Gianinazzi ha imbrigliato lo Zugo, rifilandogli tre gol. A 4’22" Connolly ha capitalizzato al meglio il primo powerplay di serata, e poco più di un minuto dopo (5’42") Stoffel ha siglato il suo primo centro assoluto in maglia bianconera, servito da un’ottima iniziativa di Zanetti. Poi ancora Connolly, su rebound, ha infilato per la terza volta Genoni (sostituito da Hollenstein dopo il gol).

La difesa bianconera è rimasta blindata anche nella seconda frazione, durante la quale un paio di interventi fallosi hanno acceso fiamme sparse di nervosismo. Tante penalità che hanno dato modo al powerplay sottocenerino di colpire ancora, questa volta con una conclusione dalla distanza di Alatalo (34’02"). Sia prima che dopo il punto del finlandese, è sempre stato il Lugano a sferrare gli attacchi più pericolosi, tra cui un tiro di Kaski finito sul ferro.

Nell’ultima frazione Arcobello e compagni hanno addirittura rimpinguato il loro vantaggio. Concentrati in fase difensiva, hanno concesso solo una rete in ai Tori, segnata da Klingberg in powerplay (46’01"). In seguito, non paghi, sono tornati a segnare al 52’30" con Connolly – che ha siglato così la sua tripletta – e con il sigillo del definitivo 6-1 di Granlund (55’46"). La serata si è chiusa con una standing ovation della Cornèr Arena.

Venerdì il Lugano sarà di scena nel canton Giura, ospitato dall’Ajoie, con il compito di dar seguito a quanto di buono mostrato quest’oggi di fronte al suo pubblico.

LUGANO - ZUGO 6-1 (3-0; 1-0; 2-1)
Reti: 4’22" Connolly 1-0; 5’42" Stoffel (Zanetti) 2-0; 13’48" Connolly (Gerber) 3-0; 34’02" Alatalo 4-0; 46’01" Klingberg (Kovar) 4-1; 52’30" Connolly (Bennett) 5-1; 55’46" Granlund (Arcobello, Mi. Müller) 6-1.
LUGANO: Koskinen; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Kaski; Guerra, Wolf; Ugazzi; Granlund, Arcobello, Ma. Müller; Gerber, Bennett, Connolly; Morini, Thürkauf, Fazzini; Stoffel, Herburger, Zanetti; Vedova.
Penalità: 4x2’; Lugano; 7x2’; Zugo.
Note: Cornèr Arena, 4’495 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Mollard; Burgy, Meusy.

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