Disordini scoppiati dopo la cancellazione di un incontro con Vito Quiles, noto per le sue provocazioni, hanno portato a incendi e saccheggi in città.
Diciannove persone, tra cui numerosi minorenni, sono state arrestate ieri sera a Bilbao per i gravi disordini scoppiati dopo una manifestazione contro un meeting con Vito Quiles, una delle figure mediatiche dell'estrema destra spagnola, noto per le contestazioni e 'provocazioni' a esponenti politici durante eventi pubblici, anche nel Congresso spagnolo, che gli ha ritirato il pass per le continue violazioni del regolamento, e già denunciato per reati d'odio. Ansa.
Altre tre persone sono state messe sotto indagine, secondo quanto riferito dal dipartimento di Sicurezza dei Paesi Baschi.
Gli incidenti sono avvenuti dopo la mobilitazione di migliaia di manifestanti autodefinitisi antifascisti davanti all'Università di Deusto, dove Quiles avrebbe dovuto intervenire alle 19. L'incontro è stato annullato poco prima per ragioni di sicurezza, dopo che il comunicatore aveva denunciato sui social un rischio elevato di violenze.
Dopo la fine della concentrazione pacifica, gruppi radicali hanno incendiato auto e decine di cassonetti e un veicolo della polizia municipale, lanciando pietre contro gli agenti e le caserme dell'Ertzaintza, la polizia basca, saccheggiando esercizi commerciali. I disordini si sono estesi da Deusto al centro della città.
Quiles ha motivato la cancellazione denunciando la presenza, tra i manifestanti, di persone a suo dire legate all'ambiente dell'ex organizzazione separatista basca Eta.