Le navi, su rotta non autorizzata, hanno preso fuoco dopo le esplosioni e trasportavano oltre 4,5 milioni di barili di greggio, secondo la Marina Pasdaran.
Due superpetroliere sono state rese completamente inservibili e abbandonate dai rispettivi equipaggi dopo aver urtato mine navali nello Stretto di Hormuz, mentre tentavano di percorrere una rotta non autorizzata; lo ha reso noto la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), secondo quanto riporta l'iraniana PressTv. L'episodio si è verificato oggi.
"In seguito all'urto con le mine navali, le sale macchine di entrambe le superpetroliere sono state devastate da violente esplosioni e intensi incendi, che hanno reso le navi completamente inservibili e le hanno costrette a fermarsi", si legge nella nota. La Marina pasdaran ha precisato che le due petroliere trasportavano un carico complessivo di oltre 4,5 milioni di barili di greggio.
Dopo l'esplosione delle mine vicino alla costa meridionale dello stretto, la situazione a bordo delle navi in fiamme è diventata insostenibile, spingendo gli equipaggi ad abbandonare completamente le imbarcazioni e a mettersi in salvo.