L'incontro a Santo Domingo ha riunito 270 partecipanti da 39 Paesi per definire le priorità di giustizia e sicurezza fino al 2030, con un forte contributo italiano.
Al centro dei lavori - riferisce una nota - le priorità della cooperazione euro-latinoamericana in materia di giustizia e sicurezza fino al 2030. La Procuratrice Generale dominicana, Yeni Berenice Reynoso, ha definito El Paccto 2.0 "il fattore che ha cambiato il paradigma della cooperazione giudiziaria tra Europa e America Latina" citando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come "un modello a cui ispirarsi".
"La criminalità organizzata oggi è violenta e insieme infiltrativa e governa attraverso la corruzione, il riciclaggio e il controllo delle carceri", ha spiegato nel suo intervento il Direttore aggiunto del programma, il magistrato Giovanni Tartaglia Polcini. Il pilastro italiano di El Paccto 2.0 è eseguito dall'Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (Iila) con il coordinamento della Farnesina e si occupa di anticorruzione, riciclaggio, confische e sistema penitenziario.
Gli esperti italiani Giovanni Russo e Flavia Guarnaccia hanno presentato rispettivamente la cooperazione penitenziaria, ispirata anche al modello del 41 bis, e la prima Strategia regionale anticorruzione per l'America Latina. La Strategia, avviata a Buenos Aires, proseguirà a Città del Messico a fine novembre e a Brasilia a dicembre.
L'incontro - si sottolinea - ha coinciso inoltre con la visita a Roma del presidente dominicano Luis Abinader, che ha firmato con il vicepremier Antonio Tajani una Dichiarazione di Partenariato rafforzato che richiama anche la cooperazione giudiziaria sulla base del programma "Falcone-Borsellino" e di El Paccto 2.0.