Mobilitazione studentesca in Francia continua, attesa la convergenza con i Gilet Gialli
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Mobilitazione studentesca in Francia continua, attesa la convergenza con i Gilet Gialli

Scuole ancora bloccate e incontro con il ministro Geffray su edilizia e 'Parcoursup', mentre sabato si prepara la protesta congiunta 'Jeunes et jaunes'.

15 ottobre 2026
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Continua anche se in misura minore la mobilitazione studentesca in Francia, con alcune scuole ancora bloccate in vista del terzo incontro oggi tra le organizzazioni studentesche e il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, mentre si prepara per sabato una possibile "convergenza delle lotte" tra giovani e gilet gialli.

Al centro del confronto con Géffray, questo pomeriggio, le questioni legate all'edilizia scolastica, alla piattaforma di orientamento universitario 'Parcoursup', accusata di affidare ad un algoritmo il destino dei giovani, e gli orari delle lezioni.

Per la prima volta hanno aderito alla mobilitazione anche studenti di Hec, la prestigiosa scuola di alti studi commerciali di Parigi, il cui accesso al campus di Jouy-en-Josas è stato bloccato in mattinata.

Intanto, sui social, vengono recensite oltre 1000 iniziative di protesta sabato, nell'ambito di una nuova mobilitazione che punta a far convergere le rivendicazioni studentesche con quelle dei "gilet gialli" contro il caro vita. Tentativo perfettamente sintetizzato nello slogan 'Jeunes et jaunes' (Giovani e gialli), rilanciato dai media francesi.

Da stamattina il sito 17octobregiletjaune.net conta oltre mille "azioni" in tutto il Paese, tra manifestazioni, raduni e azioni in rotatorie, ponti, stazioni di servizio, caselli autostradali, stazioni ferroviarie, porti, raffinerie e depositi petroliferi. Il numero di iniziative registrate sul portale è schizzato negli ultimi giorni: dalle 279 di lunedì, si è passati a 768 ieri e a 1025 stamattina.

Da inizio settembre, sono tornati a circolare sui social appelli per un ritorno in piazza il 17 ottobre di sedicenti 'gilet gialli', il movimento di protesta che segnò profondamente la Francia nel biennio 2018-2019. Otto anni dopo, figure simbolo delle casacche gialle come Jérôme Rodrigues, Maxime Nicolle, Eric Drouet e Priscillia Ludosky, hanno già espresso il loro sostegno alla nuova protesta.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni