Diverse armi ritrovate nell'abitazione di famiglia. Il ministro Nuñez parla di azione 'palesemente pianificata' e invita alla prudenza sui moventi.
Il padre del quattordicenne che questa mattina ha aperto il fuoco in una scuola di Aubagne, vicino a Marsiglia (Francia meridionale), è stato posto in stato di fermo, riferiscono l'emittente privata BFM TV e la radio commerciale RTL. "Nell'abitazione di famiglia sarebbero state ritrovate diverse armi" stando alle fonti citate dai due media.
"Le indagini sono in corso e sono in atto una serie di perquisizioni. Gran parte degli interrogatori non ha ancora avuto luogo. Occorre mantenere la massima prudenza riguardo al movente", ha detto dal canto suo il ministro francese dell'Interno, Laurent Nuñez, esprimendosi sul caso del quattordicenne che questa mattina ha sparato contro il preside e un insegnante.
Per il ministro, che si è espresso sul posto insieme al collega responsabile dell'Istruzione, Édouard Geffray, si tratta di fatti ''molto gravi''. Un'azione a suo avviso "palesemente pianificata. Su moventi ed esecuzione - ha avvertito - è opportuno essere prudenti: nessuna ipotesi è esclusa".
Quanto all'arma usata dal ragazzo, un fucile da caccia secondo le prime informazioni, è in corso un'indagine condotta dalla procura di Marsiglia.
Geffray ha denunciato da parte sua un "atto criminale", in un contesto nazionale già particolarmente teso. ''La scuola non può misurarsi con la violenza'', ha avvertito, aggiungendo che da marzo 2025 sono state sequestrate ''1000 armi bianche" tra gli studenti. ''La scuola - è il monito di Geffray - deve riposare sulla fiducia reciproca. Giù le mani dai professori''.