Un funzionario della Casa Bianca chiarisce che Mosca non ha accettato l'accordo sulle raffinerie. La proposta è 'sbilanciata' e Kiev chiede lo stop agli attacchi alle centrali. Trump è 'furioso' con Zelensky.
La Russia non ha accettato al momento alcun cessate il fuoco: l'annuncio di Donald Trump sulla "tregua energetica" faceva riferimento a un possibile accordo che prevede la cessazione da entrambe le parti degli attacchi alle raffinerie.
Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca alla testata giornalistica online statunitense Axios, sottolineando che se smetteranno gli attacchi alle raffinerie, potrebbe seguire un accordo per interrompere le azioni contro le centrali elettriche e le reti energetiche.
Secondo quanto riportato da Axios, la proposta "raffineria per raffineria" a cui faceva riferimento Trump nel post sul suo social Truth è "sbilanciata" perché l'Ucraina ha un'unica raffineria di petrolio che è stata attaccata più volte dai russi e non è pienamente operativa.
La Russia, invece, ha una vasta serie di raffinerie. "Trump sembra cercare di far sì che una tregua parziale diventi realtà facendo leva sulla sua volontà. Per il momento, però, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco, mentre l'Ucraina ne chiede una che vieti gli attacchi alle centrali elettriche", afferma Axios.
La Casa Bianca ha messo in guardia che gli attacchi dell'Ucraina alle raffinerie russe stanno danneggiando i rapporti fra Volodymyr Zelensky e Trump. Il presidente "è furioso. Pensa che Zelensky dia per scontata l'America", ha detto un funzionario.
Citando un funzionario americano Axios riporta inoltre che il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca è stato sospeso. Secondo indiscrezioni, i due inviati avrebbero dovuto volare a Mosca in settimana, ma il viaggio è stato posticipato finché non si avranno chiarimenti sulla disponibilità dell'Ucraina e degli europei ad accettare una proposta unitaria da presentare a Vladimir Putin.