Traffico nello Stretto di Hormuz ai minimi da due mesi dopo l'escalation degli attacchi
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Traffico nello Stretto di Hormuz ai minimi da due mesi dopo l'escalation degli attacchi

Secondo l'analisi di Kpler, il transito di navi è crollato a sette unità martedì, con i volumi di greggio ridotti del 27% rispetto al picco.

8 ottobre 2026
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Il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è crollato al livello più basso da oltre due mesi, secondo la società di analisi Kpler. Lo riportano i media internazionali, tra cui Al Jazeera.

Il calo segue un numero record di attacchi alle petroliere registrato dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Martedì hanno attraversato lo stretto sette navi adibite al trasporto di materie prime; si tratta del dato più basso dal 23 luglio, come evidenziato dai dati di Kpler.

"Il volume di greggio che attraversa lo stretto è calato del 27% rispetto al picco registrato la settimana precedente – durante il conflitto – attestandosi ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno", hanno riferito gli analisti di Kpler Emmanuel Belostrino e Yui Torikata. "Si è tornati alla media di settembre, un valore pari al 74% dei livelli pre-conflitto".

Mercoledì il numero di navi in transito nello stretto è salito leggermente a 10, rimanendo però ben al di sotto delle oltre 20 unità registrate giornalmente domenica e lunedì. Negli ultimi due giorni, il numero di navi entrate nello stretto ha superato quello delle navi in uscita.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni