L'elezione di Thobias Rausch in Sassonia-Anhalt, sostenuta anche dal partito di Sahra Wagenknecht, segna la fine dell'isolamento per l'estrema destra tedesca.
Il "cordone sanitario" è caduto, per la prima volta, nella Sassonia-Anhalt. La svolta nel piccolo Land dell'est della Germania, laboratorio dell'ascesa al potere del partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), è arrivata con l'elezione del primo presidente di un parlamento regionale della formazione politica, e il superamento di quello sbarramento, denominato Brandmauer (letteralmente muro tagliafuoco), che ha finora isolato i populisti di Alice Weidel, rendendo impossibile un loro approdo al potere.
Thobias Rausch, 35 anni, agente immobiliare, ha ottenuto 48 voti, quattro di più dei cinque promessi dalla rossobruna Sahra Wagenknecht, che aveva già annunciato di voler permettere ad AfD di misurarsi col governo locale: "Il gruppo più forte dovrebbe poter esprimere la presidenza del Landtag e questa, con il 44%, dovrebbe essere una ovvietà. Porremo fine a questa idiozia del Brandmauer!", aveva scritto sulla rete sociale X. Detto fatto, e non è stata l'unica a tendere la mano alla destra che fa più paura in Europa.
Ed è stato eletto anche Hans-Thomas Tillschneider, descritto come anima particolarmente radicale di AfD: il Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW, formazione populista di sinistra, costituita fondamentalmente da dissidenti del partito di sinistra radicale Die Linke) ha fatto sapere di non volerlo sostenere, ma ci è riuscito lo stesso con 42 voti. Aprendo un giallo sulla provenienza dei quattro in più serviti ad affermarsi, e allarmando l'Unione cristiano democratica (CDU, centro-destra) del cancelliere tedesco Friedrich Merz su cui ricadono i sospetti.
L'esperimento che sta sconvolgendo la politica tedesca prende il via in un Land piccolo (2,2 milioni di abitanti), ma significativo, dal momento che proprio a Magdeburgo AfD è stato classificato come partito di "estrema destra acclarata" dai Servizi interni (definizione impugnata davanti ai giudici e per ora stoppata in via di un giudizio definitivo).
Intanto, l'elezione di Rausch spiana la strada ad Ulrich Siegmund, il giovane che ha stravinto le elezioni il 6 settembre scorso, puntando su una lambretta della ex Repubblica democratica tedesca (DDR), modi gentili, e un programma che prevede fra l'altro lo stop all'obbligo scolastico, classi separate per figli di migranti e bambini con disabilità e il taglio ai fondi del servizio pubblico e delle Chiese, che si erano mobilitate contro di lui insieme a gran parte della società civile, fortemente divisa.
Anche in occasione dell'elezione odierna centinaia di persone sono scese in Piazza del Duomo, nel capoluogo della cittadina su cui puntò l'imperatore Ottone il Grande, per protestare contro la presa del potere di Alternative für Deutschland. "Il cosiddetto Brandmauer è così definitivamente caduto oggi nel Landtag di Magdeburgo", ha affermato Siegmund. L'elezione di Rausch sarebbe un "segnale inequivocabile del fatto che i divari ideologici possono essere superati". L'aspirante governatore "sulla scia di questo slancio" intende farsi eleggere a dicembre come primo governatore di un Land dell'AfD in Germania. Per farlo, avrà bisogno di almeno tre voti provenienti da altri partiti.
"Non sono un hardliner, sono un pragmatico e le regole varranno per tutti", ha promesso dal canto suo Rausch, prendendo la parola nel suo primo discorso in aula.