La NATO adotta la "Teoria della vittoria" per contrastare Mosca sul fianco est
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La NATO adotta la "Teoria della vittoria" per contrastare Mosca sul fianco est

Il piano, che sarà presentato a Varsavia, prevede una risposta militare in territorio nemico con droni e intelligenza artificiale per difendere l'Articolo 5.

5 ottobre 2026
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Il fianco est della NATO si scalda sempre di più e l'alleanza atlantica non resta con le mani in mano. Il prossimo 12 ottobre, a Varsavia (Polonia), il comandante supremo alleato, il generale statunitense Alexus Grynkewich, presenterà infatti la risposta della NATO alle sfide poste da Mosca, compreso il possibile colpo di mano nella regione baltica, disegnato per mettere in crisi l'articolo 5.

All'articolo 5 del Trattato dell'Atlantico del Nord, le nazioni della NATO concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in Nord America, va considerato un attacco contro tutte.

La risposta della NATO a Mosca si chiama Teoria della vittoria e contempla apertamente una risposta militare in territorio nemico attraverso l'uso delle ultime tecnologie a basso costo, a partire dai droni e dall'intelligenza artificiale.

Un documento interno dell'alleanza, non classificato e visto dall'agenzia di stampa italiana Ansa, indica chiaramente che, in caso di ostilità, l'alleanza interverrà in primo luogo con le forze di terra, per bloccare l'incursione, e poi con gli strumenti messi a punto dall'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale (Efdi, un'iniziativa regionale della NATO guidata dagli alleati e sostenuta dall'esercito degli Stati Uniti in Europa e in Africa), volta a "contrastare la massa e lo slancio dell'avversario" mediante sistemi "senza equipaggio a basso costo e sacrificabili, sistemi d'individuazione dei bersagli basati sull'intelligenza artificiale e difese a più livelli".

Il passo successivo prevede "l'annientamento del C5ISRT" nemico - ovvero Command, Control, Communications, Computers, Cyber, Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Targeting - sia con mezzi cinetici che digitali nonché, in ultima istanza, "la distruzione del sistema di combattimento nemico" con i sistemi di fuoco più tradizionali, ovvero aviazione e artiglieria missilistica.

La Teoria della vittoria agisce sia sulla deterrenza che sulla difesa classica e ha un solo obiettivo, far comprendere al nemico che "non può vincere".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni