L'inchiesta prosegue per i cinque, sottoposti a severe restrizioni, mentre si esplorano piste su possibili coinvolgimenti di stati esteri.
Scarcerati su cauzione i 5 cittadini britannici arrestati ieri dall'antiterrorismo britannico in relazione al presunto piano di attacco esplosivo sventato vicino alla base aerea inglese della RAF di Fairford, usata anche dai caccia Usa nella guerra contro Teheran.
Lo ha reso noto un alto funzionario di polizia, Laurence Taylor, precisando che la decisione è stata presa dopo "verifiche e interrogatori approfonditi" e questo "non significa che l'inchiesta sia chiusa".
I 5 restano sottoposti a "severe restrizioni nei movimenti o contatti con altri", anche se il rilascio sembra ridimensionare in parte il quadro.
Quadro investigativo ancora da chiarire.
I 5 fermati, accusati ieri formalmente di sospetta "pianificazione di un attacco terroristico", non vengono quindi al momento incriminati pur restando - nelle parole di Taylor - "assolutamente" sotto indagine.
Il dirigente dell'antiterrorismo britannica ha comunque lasciato intendere che il quadro investigativo appare ancora tutto da chiarire. "Stiamo esplorando diverse piste - ha detto in un briefing pomeridiano di aggiornamento ai media - ed esaminiamo tutte le ipotesi possibili. Compresa quella secondo cui questa azione possa essere stata commessa da intermediari o da individui operanti, coscientemente o meno, per conto di uno Stato straniero".
Teheran smentisce coinvolgimento.
Il funzionario non ha evocato alcun Paese specifico, dopo le indiscrezioni dei media su ipotetici collegamenti degli arrestati con l'Iran (collegamenti già smentiti da Teheran), limitandosi a ribadire che si tiene "un occhio aperto" sul contesto "geopolitico".
Taylor ha poi rinnovato un appello ai britannici a restare "vigili" di fronte alle minacce, mentre ha precisato che i controlli sui tre furgoni bianchi fermati vicino alla base di Fairford sono stati completati oggi, dopo accurate verifiche compiute anche con l'aiuto degli artificieri dell'esercito; e che la presenza delle forze di polizia sul posto è in via di ridimensionamento.
L'alto funzionario ha anche annunciato il rientro in queste ore nelle loro case delle persone residenti nel limitrofo villaggio di Whelford, evacuate ieri per precauzione da tutte le 85 case dell'abitato.