L'iniziativa della presidente della Commissione europea, lanciata senza consultazioni, trova scetticismo tra i Ventisette e cautela dal governo di Ottawa.
La proposta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di fare del Canada il primo "membro associato" dell'Unione europea ha colto di sorpresa diverse capitali e sollevato dubbi anche a Ottawa, dove il governo ha frenato sull'ipotesi. Lo riferisce Politico, citando diplomatici europei e funzionari canadesi.
Von der Leyen ha lanciato la proposta ieri durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo, rivolgendosi direttamente al premier canadese Mark Carney, presente in aula. "Vorrei lavorare con lei per aprire la porta al Canada come primo membro associato dell'UE", ha affermato.
Secondo quattro diplomatici europei, tuttavia, l'idea non era stata preventivamente discussa con i governi dei Ventisette. Uno di loro ha definito la scelta di preannunciarla senza consultazioni "pericolosa" e "poco saggia", mentre un altro ha riferito che nella versione del discorso ricevuta in anticipo dal proprio governo non compariva alcun riferimento a una membership associata.
Resta inoltre poco chiaro che cosa dovrebbe comportare concretamente questo nuovo status. "Nessuno sa davvero cosa significhi", ha affermato un diplomatico a conoscenza delle discussioni con Ottawa.
Anche il Canada ha ridimensionato le aspettative. "Non siamo a quel punto. Quello su cui ci concentriamo è ottenere risultati concreti", ha dichiarato Jonathan Wilkinson, prossimo ambasciatore canadese presso l'UE.
L'ufficio di Carney ha ribadito di voler rafforzare i rapporti con Bruxelles andando oltre l'attuale accordo di libero scambio verso "un'alleanza molto più forte e ambiziosa", ma Ottawa ha finora evitato di parlare esplicitamente di associazione.
Secondo alcuni esponenti europei, la formula potrebbe servire soprattutto a riunire sotto una nuova etichetta una cooperazione più stretta in settori come commercio, difesa, Intelligenza artificiale e ricerca tecnologica, senza attribuire al Canada diritti politici nelle istituzioni europee o libertà di movimento.
Il ministro francese incaricato per l'Europa, Benjamin Haddad, intervistato stamattina ai microfoni di Public Sénat, ha invece dichiarato che "approfondire le relazioni con il Canada è una buona idea. Abbiamo molte cose da fare insieme al Canada". Egli ha tuttavia sottolineato che la questione dello status di questa possibile associazione resta aperta.
Da parte sua il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius ha dichiarato ieri che "la relazione con il Canada si è sviluppata in modo molto intenso negli ultimi mesi, anche tra Germania e Canada. Il Canada è un partner particolarmente stretto per l'Europa ed è per questo che siamo aperti a discutere nuovi modelli di partenariato". Una vera nuova forma di membership, ha però avvertito l'eurodeputato tedesco Rene Repasi, richiederebbe una modifica dei trattati.
La proposta arriva mentre il Canada cerca di ridurre la propria dipendenza economica dagli Stati uniti, che assorbono circa il 70% delle sue esportazioni, rafforzando i rapporti commerciali e di sicurezza con l'Europa.