Il premier Hendrik Wuest (CDU) propone un gruppo di lavoro con costituzionalisti e l'Ufficio per la protezione della Costituzione, ma la CSU esprime scetticismo.
Un gruppo di lavoro federale-statale per valutare la conformità alla costituzione tedesca - chiamata Legge fondamentale - dell'estrema destra dell'AfD: questa è la proposta avanzata dal popolare primo ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia Hendrik Wuest, considerato da tempo uno dei possibili successori di Friedrich Merz alla Cancelleria a Berlino.
Nella struttura immaginata e promossa dal governatore del Land più popoloso del Paese sarebbero coinvolti anche l'Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV), esperti e costituzionalisti: "Si tratta di capire come lo Stato debba comportarsi nei confronti di un partito che, almeno in alcuni Laender, persegue obiettivi anticostituzionali", ha detto sul tema.
"Tale esame deve essere aperto a qualsiasi esito e non deve portare automaticamente a una procedura di messa al bando", ha aggiunto il politico della CDU alla Deutsche Presse-Agentur: "Deve esserci una struttura in cui queste questioni vengano esaminate con attenzione, professionalità e serietà".
L'ipotesi non convince però la CSU - il potente gemello bavarese della CDU - che reagisce scettica: "Pur comprendendo pienamente che sarebbe preferibile che l'AfD non esistesse, la realtà è che dal punto di vista costituzionale ciò è difficilmente realizzabile", ha affermato il suo leader Markus Soeder, convinto che l'estrema destra debba essere contrastata sul piano dei contenuti e che un procedimento per la messa al bando potrebbe durare anni e addirittura avvantaggiare il partito coinvolto.
E mentre a livello nazionale l'AfD è ancora sotto stretta osservazione da parte dell'Ufficio per la protezione della Costituzione come caso sospetto di estremismo, il tema della messa al bando compare non di rado nei media in Germania, tra chi la promuove come strumento necessario a difesa della democrazia liberale e della libertà e chi la considera un boomerang che potrebbe giocare in favore dell'ultradestra rendendola un "martire" da venerare.
Intanto migliaia di persone hanno protestato dopo il voto in Sassonia-Anhalt in varie città - dalla capitale Berlino a Magonza passando per Francoforte sul Meno - al grido di "Tutti insieme contro il fascismo" per chiedere il divieto del partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla.