Estero

Guerra e affari, Putin vede Xi e Modi in Kirghizistan

31 agosto 2026
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Un po' di Ucraina, un breve esame di altre crisi internazionali - presumibilmente il Medio Oriente - ma soprattutto tanti affari e le prospettive di accordi futuri sempre più promettenti.

Così il Cremlino ha riassunto i contenuti del faccia a faccia svoltosi a Bishkek tra Vladimir Putin e Xi Jinping, a margine del vertice della Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). E a testimoniare della volontà di rafforzare i legami economici e commerciali, il presidente russo ha sottolineato le opportunità che si aprono per la cooperazione sulla rotta artica.

Putin ha ricordato che a metà agosto la compagnia marittima cinese Sea Legend ha inaugurato la prima linea regolare di portacontainer sulla rotta marittima settentrionale (la Via della Seta del ghiaccio, come la chiama Pechino) che collega la Cina ai Paesi del Nord Europa costeggiando la Russia settentrionale.

Un percorso reso possibile nei mesi estivi dalla riduzione della banchisa polare e che consente di dimezzare, da 40 a 20 giorni, il tragitto Asia-Europa, evitando strozzature quali il Canale di Suez e lo Stretto di Bab el Mandeb. Ma una rotta utilizzata sempre più spesso anche dalle petroliere russe che possono così trasportare il greggio verso la Cina evitando i mari dove potrebbero subire ispezioni e sequestri da parte delle autorità europee in applicazione delle sanzioni contro Mosca.

Non è un caso, dunque, che Putin abbia citato proprio questa rotta come simbolo del rafforzamento della cooperazione tra Cina e Russia, che, ha sottolineato il capo del Cremlino, "si sta sviluppando con successo in tutte le aree", con "importanti progetti nei settori dell'energia, industria, spazio, trasporti e logistica". Pechino e Mosca continueranno a muoversi verso "un bellissimo futuro", ha detto da parte sua Xi, citato dai media russi.

I due leader hanno "scambiato brevemente opinioni sulle maggiori questioni internazionali", ma questo "non è stato il principale argomento", ha sottolineato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Sicuramente a tali questioni - cioè le guerre in Ucraina e nel Golfo Persico - verrà dedicato più spazio domani, quando Putin incontrerà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello iraniano, Massud Pezeshkian.

Ma già oggi il conflitto ucraino ha occupato buona parte del faccia a faccia del presidente russo con il premier indiano, Narendra Modi, secondo il quale New Delhi sostiene "ogni iniziativa di pace". "Dobbiamo muovere da una guerra senza fine verso la fine della guerra", ha affermato il capo del governo indiano. La Russia, ha assicurato Peskov, accoglie con favore "gli sforzi di ogni Paese che sia in grado di portare qualsiasi contributo" alla causa della pace.

Ma il portavoce di Putin ha addossato le responsabilità dei mancati progressi nei negoziati all'Ucraina: "Il regime di Kiev - ha affermato - a questo punto non è incline, diciamo così, ad essere esposto all'influenza di mediatori".

Sul fronte ucraino, invece, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto di avere avuto "una buona conversazione telefonica con gli inviati del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner". "Ora stiamo discutendo di definire le date per la loro visita in Ucraina. Un viaggio del genere sarebbe estremamente utile per elaborare soluzioni di pace" ha aggiunto il leader ucraino.

Mentre il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, ha partecipato oggi al G20 Finanze ad Asheville e ha avuto un bilaterale con il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent sul "piano di pace" di Trump, secondo quanto ha reso noto il Dipartimento del Tesoro.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni