Estero

Lettonia ed Estonia chiedono all'UE maggiori investimenti per la sicurezza del confine orientale

I primi ministri di Riga e Tallinn incontrano Antonio Costa e sottolineano la necessità di fondi per infrastrutture e difesa contro le minacce da Russia e Bielorussia.

26 agosto 2026
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"La Lettonia si trova al confine esterno dell'Ue e della Nato, dove affronta quotidianamente e in prima persona le minacce poste dalla Russia e dalla Bielorussia. Questo non è solo il confine della Lettonia: è il confine esterno dell'intera Unione europea e della Nato. La particolare situazione della nostra regione deve essere adeguatamente presa in considerazione anche nei negoziati sul bilancio dell'Ue, con l'assegnazione di adeguati investimenti nella sicurezza dei nostri confini che irrobustisce, al contempo, la sicurezza di tutto il continente". Lo ha dichiarato oggi il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, nel corso di un incontro, avvenuto a Riga, con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Analoghe osservazioni erano state espresse già ieri dal primo ministro estone, Kristen Michal, che incontrando Costa a Tallinn aveva sottolineato l'importanza che il nuovo bilancio dell'Ue tenga in particolare riguardo la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie ad aumentare la resilienza del confine esterno dell'Unione europea e la mobilità militare.

Michal aveva inoltre espresso l'auspicio di una maggiore attenzione delle istituzioni europee all'industria della difesa e al sostegno al suo sviluppo su tutto il continente.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni